Collezionismo eBooks
eBooks con argomento Collezionismo di Formato Pdf Antichità e collezioni
Il collezionismo di antichità nella Napoli dei Viceré. E-book. Formato PDF Italo M. Iasiello - Liguori Editore, 2012 -
Lungi dall’attraversare un’epoca «oscura», Napoli durante il periodo vicereale spagnolo dimostra la sua vitalità culturale anche nel campo antiquario, mettendo la Città a livello di una «capitale culturale» europea del tempo, come indicano le stesse fonti contemporanee. In questo contesto il collezionismo di antichità nella capitale del Regno, analizzato attraverso le fonti letterarie ed archivistiche, evidenzia un saldo legame con il ceto togato, frequentatore dei tribunali e detentore degli uffici burocratici. Si dispiega così il successivo modificarsi del collezionismo antiquario come fenomeno sociale, dalle premesse rinascimentali intorno alla corte aragonese, al momento del passaggio all’Impero di Carlo V, quando la raccolta dei documenti dell’antichità da parte di un ceto di funzionari e amministratori dalla formazione giuridica poteva essere vissuta come riaffermazione di fedeltà alla Corona cesarea prima e spagnola poi, fino all’ascesa di queste stesse famiglie ai ranghi della nobiltà: passaggio compiuto nel corso del Seicento, quando le antichità finivano col riscuotere l’interesse soprattutto di eruditi e di «tecnici», cui si andavano affiancando collezioni di nuova concezione, più ariose e tematicamente definite, finché le scoperte vesuviane all’alba del secolo successivo preannunziarono un diverso periodo di interessi e di gusto.
Lo spazio del collezionismo nello Stato di Milano (secoli XVII-XVIII). E-book. Formato PDF Autori Vari - Viella Libreria Editrice, 2014 -
La storia del collezionismo artistico, antiquario e scientifico nello Stato di Milano d’età spagnola e austriaca viene esaminata nei saggi del presente volume sotto il profilo particolare del rapporto con lo spazio: ossia nell’ottica della reciproca determinazione fra collezioni e ambiente. È un rapporto complesso e mutevole, segnato dal lungo passaggio dalla «camera di meraviglie» al museo differenziato; privo soprattutto di definizioni di genere e invece attento all’equilibrio complessivo delle parti con un luogo sovente finalizzato a trasmettere al visitatore un’impressione complessiva, dall’eccesso di lusso al senso panico. Un particolare ruolo è giocato dalle rappresentazioni della natura: zoologia e botanica conferiscono un tono ecumenico allo spazio e relativizzano i limiti fra descrittivismo tradizionale e nuova scienza. Le grandi famiglie coinvolte (Borromeo, Visconti, Lunati, Verri, Monti, Omodei) permettono una lettura in falsariga di quella serrata dialettica politica della quale furono protagoniste e che ha nell’arte e nello spazio strumenti di inveramento, di educazione e di propaganda insostituibili, tali da determinare i successi consortili e gli stessi equilibri complessivi.