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eBooks con argomento Diritto di Formato Mobipocket DIRITTO
Il primato del diritto dell’Unione Europea negli ordinamenti nazionali: quo vadis?. E-book. Formato Mobipocket Irene Pellegrini - Europa Edizioni, 2019 -
Il primato del diritto dell'Unione Europea negli ordinamenti nazionali: quo vadis?: Il principio del primato del diritto dell'Unione europea su quello nazionale sancisce la capacità, propria dell'ordinamento giuridico euro-unitario e assente in tutti gli altri sistemi sovranazionali o internazionali, di impedire l'applicazione di una disposizione del diritto interno degli Stati membri qualora questa, nel corso di un giudizio, si palesi in contrasto con una norma europea ad essa anteriore o successiva. Da mera regola non scritta, nel corso dei decenni esso ha assunto uno spessore sempre maggiore, sino a diventare tanto importante da legarsi fatalmente allo stesso processo di integrazione europea: risultato, questo, cui si è giunti soprattutto grazie al dialogo - non sempre pacifico - fra Corte di Giustizia e Corti costituzionali nazionali. Queste ultime, infatti, spesso si sono duramente opposte alla piena accettazione del principio in parola, ponendovi condizioni e limiti a protezione di valori costituzionali considerati intangibili: specialmente negli ultimi anni, tale tendenza ha peraltro assunto caratteri così incisivi da far supporre che l'integrazione europea sia giunta al suo "massimo limite sopportabile". Primato, integrazione e loro limiti sono dunque i concetti chiave del presente lavoro, il quale, attraverso un'analisi del percorso giurisprudenziale compiuto dalla Corte di Giustizia nell'arco dell'intera vita dell'Unione, si propone di dimostrare come principio del primato ed effettività del diritto europeo vanno di pari passo con la volontà dimostrata dagli Stati membri - incarnati, in questa sede, dalle loro Corti costituzionali - di proseguire
Cura e giustiziaTra teoria e prassi . E-book. Formato Mobipocket Laura Palazzani - Edizioni Studium S.R.L., 2017 -
Il volume ripercorre in modo sintetico le linee principali della discussione filosofica del concetto con particolare riferimento alla teoria femminile nel progressivo delinearsi delle diverse teorizzazioni, soffermandosi sul confronto del concetto di ‘care’ e di ‘giustizia’, discussione ai confini tra filosofia morale e filosofia del diritto. L’obiettivo è di delineare in modo sistematico gli elementi concettuali indispensabili per una possibile teoria generale della ‘care’ per verificare la possibilità di integrare il concetto di cura e di giustizia e di individuare alcuni percorsi applicativi rilevanti nell’ambito dell’etica e del diritto, con riferimento alla cura dell’essere umano nelle condizioni di particolare vulnerabilità. La particolare vulnerabilità alla quale siamo esposti deve tornare al centro della riflessione: esiste, è di fronte agli occhi di tutti, ma è costantemente rimossa. Una rimozione sistematica che è alla base dell’immagine del soggetto autonomo, autosufficiente, indipendente che domina, quantomeno nelle società occidentali, nei Paesi c.d. sviluppati e tecnologicamente avanzati. Un’immagine che porta inevitabilmente all’esclusione, alla marginalizzazione, alla stigmatizzazione, se non anche alla discriminazione di ogni forma di dipendenza. La dipendenza è spesso presentata e vissuta come perdita o mancanza di autonomia e indipendenza, come una sconfitta da rimuovere, da eliminare. La riflessione sulla ‘care’ ci stimola a elaborare un’etica in grado di includere i bisogni delle persone vulnerabili, di costruire un diritto e delineare una politica capaci di riconoscere l’interdipendenza e proteggere la dipendenza.