Fascismo eBooks
eBooks con argomento Fascismo di Formato Mobipocket Storia d'Italia
Combattenti tra democrazia e fascismoL’Associazione Nazionale Combattenti di Viterbo 1919-1925. E-book. Formato Mobipocket Sandro De Amicis - Sette Città, 2020 -
Nell’agosto del 1919 sorge a Viterbo la sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti. Collocata su posizioni liberal-democratiche e riformiste, l’ANC rappresenta i motivi politici ideali che avevano animato l’interventismo nell’ante-guerra. In questo volume la storia del combattentismo viterbese è interamente ricompresa nel quadro degli avvenimenti nazionali in cui si inserì il tormentato percorso dell’ANC. E nella difesa della sua indipendenza si riscontrano anche a Viterbo i tratti della maturazione democratica e antifascista del combattentismo. Nel marzo del 1925 il regime decreta la fine dell’ANC: di conseguenza, lo scioglimento delle sue sezioni territoriali. La sezione di Viterbo, dopo uno scontro appassionante, sarà una delle ultime a capitolare. Una forzatura dunque, non un’adesione spontanea. Il suo caso torna a dimostrare una storia più articolata di quella tramandata dalla letteratura nazionalista o fascista. Averla ricostruita puntualmente aggiunge un tassello alla storia democratica di Viterbo nel Novecento, e a quella complessa tradizione che vide nell’intervento del 1915 la possibilità di una profonda trasformazione morale dell’Italia.
Roma 1922-1943 : La "città di pietra" sotto il fascismo. E-book. Formato Mobipocket Mario Sanfilippo - Sette Città, 2017 -
Ancora oggi, a sessant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, scrivere sulla città di pietra a Roma tra il 1922 e il 1943 obbliga ad una dichiarazione di intenti. Se è vero che lo storiografo è sempre condizionato dal suo ambiente sociale e dalla sua formazione culturale, è altrettanto vero che lo stesso storiografo (pur non illudendosi di essere oggettivo e super partes) può tentare di essere imparziale ed equidistante, evitando di studiare soltanto la documentazione che rafforzi le sue tesi precostituite. Nello stesso tempo può cercare di narrare gli eventi senza dover necessariamente giudicare; può tentare di scrivere come sono andati effettivamente gli avvenimenti (almeno per quello che è documentabile); ricollocandoli nel clima e nella mentalità del loro tempo. Questa sistemazione provvisoria dei dati disponibili sul ventennio fascista e la capitale non vuole essere un saggio di storia dell’urbanistica o di storia dell’architettura, ma vorrebbe essere un tentativo di storia urbana, intesa come storia del concretamente costruito, demolito, trasformato, riusato. Ad esempio non affronta le vicende dei concorsi pubblici e quella dei progetti architettonici non realizzati, i quali hanno avuto un grande impatto sulla cultura architettonico-urbanistica e sul dibattito culturale del tempo, ma sono stati metabolizzati nello sviluppo edilizio di una città, che dai tempi di Costantino è la capitale del riuso.