Pasolini eBooks
eBooks con argomento Pasolini di Formato Pdf BIOGRAFIE E STORIE VERE
Pasolini contro Pasolini. E-book. Formato PDF Nicola Mirenzi - Lindau, 2016 -
Da quel novembre del 1975 in cui fu ucciso, Pier Paolo Pasolini si è trasformato in un fantasma che si aggira per l’Italia. Da morto, lo scrittore friulano è stato usato da tutti: la destra, la sinistra, i cattolici, gli estremisti, i giustizialisti, i complottisti e i militanti della decrescita felice. Ognuno prende la parte che più gli fa comodo e butta via il resto. È stato detto che Pasolini ha previsto ogni cosa e oggi le sue analisi sono vissute come profezie, ma le sue parole scivolano sulla superficie delle nostre coscienze come balsami. Nessuna abrasione, nessuno scuotimento. Gli schiaffi che dava (e riceveva) sono diventati morbide carezze. Pasolini si è fatto specchio delle nostre brame, ognuno vi si vede più bello e pulito. Nicola Mirenzi appartiene alla generazione di chi non c’era nell’Italia di Pasolini, ma ha «vissuto con lui» perché Pasolini è onnipresente ancora oggi, sotto forma di spettro, icona pop, mito, oggetto di un’operazione di «beatificazione» che nasconde in realtà un atteggiamento superficiale e sostanzialmente indifferente verso la sua opera e le sue battaglie. Nel quarantennale della morte appare quindi impossibile parlare di Pasolini se prima non si distingue l’autore dal racconto edulcorato (e tossico) che ne è fatto. Perché un conto è Pasolini, un altro è il pasolinismo. Una cosa è lo scrittore, un’altra la sua leggenda. E solo il ritorno alla sua opera può riscattare il chiacchiericcio intorno alla sua immagine. Mettendo il testo contro il pretesto. L’opera contro il mito. Pasolini contro Pasolini.
Pier Paolo Pasolini. E-book. Formato PDF Neil Novello - Liguori Editore, 2011 -
All’inizio del Terzo millennio, la vita e l’opera di Pier Paolo Pasolini testimoniano una venuta al mondo. Perché del Novecento appena trascorso, l’opera di Pasolini identifica un fronte estremo e tragico affacciato sulla desertificazione culturale del mondo, perché tale fronte epocale è una vigilia da curare per il nostro futuro. Il racconto del libro inizia dalla storia dell’impegno politico e sociale garantito dall’acume analitico della scrittura pubblicistica, per giungere fino alla bruciante lucidità di Scritti corsari e Lettere luterane. Di seguito racconta le strategie di sovvertimento della tradizione letteraria nazionale, tra la critica giovanile, Passione e ideologia e l’esperienza di «Officina», fino al diamante recensorio di Descrizioni di descrizioni. E ancora il libro è la storia della poesia, l’intera orbita disegnata tra la primavera della Meglio gioventù e l’inferno della Nuova gioventù, così come la storia della narrativa, dalle prose sensuali dell’età friulana, fino ai dannati di borgata e al mondo perduto della Divina Mimesis e Petrolio. Alla fine il libro giunge al teatro e al cinema. Dalle tragedie in versi Orgia, Pilade, Affabulazione, Porcile, Calderón, Bestia da stile alla scelta di leggere la realtà, non più, o non solo, attraverso la pagina scritta, bensì con la macchina da presa. È la clamorosa filmografia nascente con Accattone e le tappe del Vangelo e di Edipo, di Teorema e della Trilogia della vita, in epilogo con il testamento, l’epicedio senza speranza di Salò o le 120 giornate di Sodoma.