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eBooks con argomento Stampa Storia di Formato Epub Industrie dei media, dell'informazione e della comunicazione

EBOOK   9788887007114

Hague & Gill sulla stampa. E-book. Formato EPUB Eric Gill   -  Ronzani Editore, 2018  - 

Eric Gill (1882-1940), è stato un artista inglese di rilievo, ma la sua fama internazionale è legata principalmente ai diversi caratteri da lui disegnati per la stampa, come il celeberrimo Gill Sans, il Perpetua o il Joanna, considerato uno tra i più bei caratteri in piombo del Novecento. Fra gli scritti di Eric Gill sull’arte della stampa è noto in Italia An Essay on Typography (1936), tradotto nel 2005 da Lucio Passerini con il titolo Sulla tipografia per Sylvestre Bonnard, che sarà a breve riproposto dalle nostre edizioni. René Hague (1905 - 1981), genero di Gill, fondò con lui nel 1931 la stamperia Hague & Gill, di cui ha continuato a occuparsi fino al 1956. Pubblichiamo per la prima volta in versione italiana due rari testi di Gill (Eating your Cake) e Hague (Reason and Typography), originariamente apparsi in riviste e poco noti anche nel Regno Unito. Sono due scritti nei quali sia Gill che Hague affermano con forza la necessità di una tipografia fondata sulla razionalità, sulla semplicità, e sul rifiuto degli estetismi, lezione ancor oggi valida nonostante i cambiamenti sopravvenuti nel frattempo nella tecnologia grafica e nelle modalità di produzione degli stampati.

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EBOOK   9788868331344

Breve storia del libro (a modo mio). E-book. Formato EPUB Andrea Kerbaker   -  Ponte Alle Grazie, 2014  - 

C’è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: «Si può perdonargli l’invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel». Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c’è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c’è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c’è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l’altro e c’è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C’è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, «la iena egiziana». Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C’è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che Mamma mia, l’invenzione della stampa, chissà dove ci porterà e quelli che Tanto cosa vi agitate a fare, il libro è morto per sempre. C’è, insomma, il mondo, in una ricostruzione di una vicenda millenaria che non vanta alcuna pretesa accademica, tutt’altro: «una cosa leggera e ironica», in cui la storia si intreccia ai viaggi e agli incontri dell’autore, a divagazioni illuminanti e aneddoti gustosi. «Nulla di erudito e noioso» sottolinea Andrea Kerbaker, autore appassionato. Un libro, a sua volta, un libro sui libri, ma da una prospettiva personale e per questo estremamente vitale e inaspettata. «A modo mio», insomma.

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