Woolf Virginia eBooks
eBooks con argomento Woolf Virginia di Formato Epub Biografie: letterati
La mia vita con Virginia. E-book. Formato EPUB Leonard Woolf - Lindau, 2019 -
Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury. Il racconto di Leonard Woolf, con la sua «passione socratica per la verità» e la sua tenace volontà di «disseppellire i fatti», ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.
Mio carissimo Rospo: Lettere dal 1888 al 1900. E-book. Formato EPUB Virginia Woolf - Elliot, 2017 -
In questa breve raccolta sono state scelte alcune delle lettere che Virginia Woolf scrisse dal 1888 al 1900. Sono gli anni che vanno da un'infanzia di divertimenti domestici a una prima adolescenza di terribili lutti, come quello della madre e della sorellastra Stella, fino al compimento dei suoi diciotto anni, che coinciderà col volgere del secolo e una nuova stagione di grandi conoscenze, tra cui Clive Bell e Lytton Strachey. Ma prima del Bloomsbury Group, la giovane Virginia aveva già un suo mondo popolato da personaggi memorabili, che ravvivano queste lettere tra dibattiti entomologici, scorci delle strade di Londra, marmellate fatte in casa, lezioni di greco antico e romantiche gite in campagna con la testa tra le nuvole. Sono brani veloci e brillanti, che illuminano dettagli concreti della sua vita e mettono già in mostra quello che lei stessa chiamerà "il mio stile brusco e mordente", fatto di pettegolezzi, commenti e scherzi bonari, inclusi fantasiosi soprannomi come il Carissimo Rospo dedicato alla cugina Emma.
Scene di vita vissuta: Uno schizzo del passato - Sono una snob?. E-book. Formato EPUB Virginia Woolf - Feltrinelli Editore, 2024 -
“La cosa più commovente e bella che Virginia Woolf abbia mai scritto.” The New York Times “È un libro che Virginia Woolf non ha mai scritto, questo.” Come spiega Nadia Fusini nella sua prefazione, i due testi qui presentati uscirono solo dopo la sua morte su iniziativa del marito Leonard. Eppure si tratta di due scritti preziosi in cui ritroviamo tutta l’intensità che rende inconfondibili i suoi romanzi, ma anche l’ironia che percorre, a volte scoperta, a volte in filigrana, molte sue opere. Uno schizzo del passato, composto a singhiozzo tra l’aprile e il giugno del 1939 e ripreso da giugno a novembre del 1940, è quanto ci sia di più vicino a una vera e propria autobiografia. Nella consapevolezza che mai riuscirà a raccontare davvero la sua esistenza, Virginia Woolf indugia in ricordi fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza, si interroga sui meccanismi della memoria e tratteggia il carattere di personaggi essenziali del suo panorama interiore. Qui c’è, insomma, la materia prima della sua immaginazione. Del tutto diverso è il tono di Sono una snob?, un testo che fu letto dalla scrittrice medesima alla riunione del Memoir Club il 1° dicembre 1936. La scrittrice rivolge su di sé la propria ironia acuta e infallibile e ammette che sì, lei è una snob, in senso letterale è sine nobilitate – niente stemmi e castelli nella sua famiglia che di nobiltà si nutre nello spirito e nella mente –, e disegna un ritratto godibilissimo, pungente, buffo della società dell’epoca.