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L'alimentazione dell'operaio russo prima e dopo la guerra. E-book. Formato PDF Elena O. Kabo - Biblion Edizioni, 2020 -
La ricerca, pubblicata nel 1926, della ex militante menscevica Elena O. Kabo, impegnata dopo l’Ottobre nelle istituzioni di statistica del lavoro del nuovo Stato sovietico, riguarda la condizione operaia rilevata attraverso i bilanci familiari dagli anni che precedono la guerra mondiale a quelli immediatamente successivi alla guerra civile in Russia. Al suo rilevante interesse storico si aggiunge il valore pionieristico per gli studi di statistica sociale e di sociologia del lavoro, interrotti in URSS per via del clima politico affermatosi a partire dagli anni ’30 del secolo scorso e solo parzialmente ripresi negli anni ’60. Il testo di Kabo è preceduto da un saggio di Maria Grazia Meriggi, Riformatori e scienziati sociali studiano i bilanci operai. Una lunga storia, che fornisce un quadro degli strumenti che il mondo del lavoro si è dato per conoscere la propria realtà, e mostra la continuità dell’opera di Kabo rispetto a una grande tradizione europea di ricerche sulla questione sociale. Chiude il volume una nota biografica sull’autrice. Elena Osipovna Gubergric (1888-1968), che assunse il cognome del marito e compagno di vita Rafail Michajlovic Kabo, aderì fin da giovane all’ala menscevica della socialdemocrazia e nel 1912 condivise con il compagno il confino nella provincia di Archangel’sk. Attiva a Mosca nel corso della guerra nel clima di mobilitazione sociale che precedette e preparò il ’17, scoprì e si appassionò alla statistica sociale. Dopo il 1917 entrò a far parte come “specialista” dell’Ufficio centrale di statistica del lavoro del Consiglio centrale panrusso dei sindacati, nel cui ambito nacque la ricerca qui presentata. Subì in seguito una progressiva emarginazione, fino a una parziale riscoperta negli anni ’60, poco prima della morte. Maria Grazia Meriggi, già professoressa di Storia contemporanea presso l’Università di Bergamo, fa parte del direttivo della SISLav (Società Italiana di Storia del Lavoro), che ha contribuito a fondare, e collabora con istituti di ricerca in Italia e in Francia. È storica dei movimenti sociali e delle culture politiche dei mondi del lavoro del XIX e XX secolo in Europa, temi sui quali ha pubblicato numerose ricerche.
La carbonara non esiste: Indagine sul piatto principe della cucina romana (che forse romano non è). E-book. Formato PDF Alessandro Trocino - Giunti, 2019 -
Nessuno può escludere che la carbonara, come il telefono, sia stata «inventata» negli stessi anni ma in luoghi diversi e da persone diverse. E che poi il corso del tempo si sia incaricato di amalgamare le ricette, scremandole da gruviera e bacon, arrivando fino all’attuale configurazione (in attesa di future e inevitabili evoluzioni). Alessandro Trocino ci regala un’appassionante indagine attraverso misteri, citazioni e leggende di questo piatto-mito, ricette incluse. Un divertente viaggio nell’«universo» della carbonara.
Il genio del gusto: Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo. E-book. Formato PDF Alessandro Marzo Magno - Garzanti, 2014 -
(NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA: MARZO 2015)Il cibo italiano per eccellenza? La pizza, verrebbe da dire, oppure la pasta. Leggendo Il genio del gusto dovremo forse ricrederci, e scoprire come la nostra cucina sia stata in grado di accogliere lavorazioni e ingredienti da tutto il mondo per reinventarli e farli propri, costruendo attorno al cibo una cultura originale e una identità collettiva. Si svelano così le origini sorprendenti dei grandi protagonisti della gastronomia italiana: veniamo a sapere che la pasta ha origini arabe, che la pizza era preparata già dagli antichi greci, e che quando facciamo colazione al bar con caffè e croissant assaporiamo una bevanda turca accompagnata a un dolcetto che simboleggia la bandiera ottomana. Perché la cucina è sempre contaminazione, e migliora viaggiando e incontrando il diverso. La grandezza del genio italiano è stata – ed è ancora – nel reinterpretare l’esotico, mescolarlo col casalingo e poi diffonderlo in tutto il mondo: la forchetta arriva a Venezia da Bisanzio ma è dall’Italia che si diffonde per il resto d’Europa; i bufali giungono in Campania e nel Lazio dall’Asia e poi la mozzarella conquista tutti i continenti; il barolo diventa il vino dei re e la produzione di prosecco si sta avvicinando a quella dello champagne. Ma Alessandro Marzo Magno racconta anche storie di innovazione e coraggio imprenditoriale tutte italiane: il carpaccio, inventato nel 1963 da Giuseppe Cipriani fondatore dell’Harry’s Bar a Venezia; la macchinetta per il caffè espresso, nata dall’inventiva di un fonditore di alluminio che osservava la moglie fare il bucato; e la Nutella, il cui primo barattolo uscì dalle linee della Ferrero, ad Alba, il 20 aprile 1964, esattamente cinquant’anni fa. Il genio del gusto descrive così in che modo il mangiare italiano è riuscito a conquistare il mondo, imponendosi ovunque come sinonimo di qualità, di benessere e di autenticità.