Antonio Ligabue eBooks
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Antonio Ligabue (1899-1965): Tormenti e incanti. E-book. Formato PDF Aa. Vv. - Gangemi Editore, 2016 -
Catalogo della mostra presso il Palazzo Reale di Palermo dal 19 marzo al 31 agosto 2016 Esiste forse un legame tra Antonio Ligabue e la Sicilia? Una connessione intima e diretta tra un pittore che tolta la natia Svizzera vide sempre e solo il borgo di Gualtieri, nel cuore della Pianura Padana, e una Regione tanto distante da lui? Siamo convinti di sì. Ed è forti di questa convinzione che salutiamo con entusiasmo il ritorno delle sue opere sull’isola, a distanza di oltre trent’anni dall’ultima volta, dalla retrospettiva allestita nel 1984 a Bagheria. Un evento espositivo che arriva a dodici mesi dalla grande mostra organizzata proprio a Gualtieri, in quel Palazzo Bentivoglio ora sede della Fondazione Antonio Ligabue, nata con il sostegno del Comune di Gualtieri, e dove presto inaugurerà il museo permanente dedicato all’artista.
Antonio Ligabue: Percorsi pittorici tra arte e follia. E-book. Formato PDF Pietro Quartani - Liguori Editore, 2013 -
Questo libro intende tematizzare, in modo monografico, la poetica di colui che è stato definito il «Van Gogh della Val Padana», Antonio Ligabue (1899-1965), figura singolare ed anomala nel panorama dell’arte italiana contemporanea. La vicenda umana ed artistica di Ligabue viene analizzata attraverso l’ottica della ricomposizione per frammenti di una personalità che appare spezzata, scissa, sempre in bilico tra il travaglio dell’esistenza e la pratica pittorica intesa come una sorta di strumento di «riscatto». Le tappe principali della biografia dell’artista – che appare sempre più come una figura «maledetta», sospesa tra l’isolamento personale e sociale e l’ampio riconoscimento della sua opera dopo la morte – risultano ripercorse in questa monografia, sottraendole alle letture mitiche – «romanzate» e «favolistiche» – per lasciare, invece, grande e significativo spazio all’interpretazione delle opere, assunte, nel caso specifico, come primario strumento comunicativo concesso alla «follia». In tale itinerario critico, ad emergere sono i fili di una duplice consonanza: da un lato, con l’arte ufficiale e, dall’altro, con le aspettative di un più ampio pubblico; pubblico, che nell’arte del «primitivo» Ligabue, ha spesso ritrovate mediate le «icone» di un patrimonio visivo sedimentato e popolare. Nell’adottare una prospettiva interdisciplinare, sensibile alle categorie delle scienze umane (psicanalisi, psichiatria, sociologia, antropologia culturale, …), l’autore ci ha restituito l’immagine esaustiva di un artista nella cui creazione ed esistenza è legittimo riconoscere molteplici e non marginali dimensioni – sovente rimosse – del nostro sentire contemporaneo.