Balbo Italo eBooks
eBooks con argomento Balbo Italo di Formato Pdf
Oltretorrente. E-book. Formato PDF Pino Cacucci - Feltrinelli Editore, 2010 -
“Per la prima volta, il Fascismo si trova ad affrontare un nemico agguerrito e organizzato, armato e ben equipaggiato, nonché deciso a resistere a oltranza.” Così scrive Italo Balbo. È il 4 agosto del 1922. Il popolo di Parma, la gente di Oltretorrente, si è preparata a resistere. Alla testa degli Arditi del Popolo c’è Guido Picelli, memorabile figura di militante e di melomane. Picelli e Balbo, il mito socialista e il camerata fascista, rivivono nei ricordi di un vecchio Ardito il giorno dei funerali di Mario Lupo nel 1972 quando, mezzo secolo dopo, lo scontro fra sinistra extraparlamentare e neofascisti riconduce quasi naturalmente agli avvenimenti di cinquant’anni prima. E così, ecco affiorare, fra leggenda e mito, l’“instancabile Picelli”, eletto deputato socialista dai borghi dell’Oltretorrente per farlo uscire dalla galera, loggionista appassionato, impeccabile nel vestire. Lui sa bene che i raid fascisti, se hanno piegato la Romagna, potranno trovare una salda resistenza nella sua Parma. Italo Balbo, capo istintivo, trascinatore di masse (e perciò sempre più sospetto agli occhi di Benito Mussolini) succede a Roberto Farinacci nella conduzione delle operazioni, coinvolge l’esercito e vuole una battaglia definitiva, combattuta con ogni mezzo lecito e illecito. Picelli e Balbo emergono via via in tutto il loro spessore psicologico mentre la scena si apre, epicamente, sulle barricate, sul concorso attivo della popolazione, sulle donne che prendono parte alla lotta, su un popolo capace di essere un popolo..
Dove i gamberi d'acqua dolce non nuotano più. E-book. Formato PDF Giovanna Nuvoletti - Fazi Editore, 2010 -
Agosto 1929: un gruppo di giovani aristocratici si ritrova davanti al luogo in cui sta sorgendo La Capannina, che in breve diventerà il tempio estivo dell’alta società italiana. Da qui, nasce una storia che si dipana negli anni fino ai nostri giorni. I volti di Nicolas, Stefanella, Andreola e Olimpia si muovono sullo sfondo di un’atmosfera magica, simboli irraggiungibili d’eleganza e privilegio, mentre i rampolli di casa Agnelli sfilano in bicicletta per le vie di Forte dei Marmi e l’idrovolante di Italo Balbo plana su quel tratto di mare puntuale per l’aperitivo. Più avanti, nei vitalissimi anni Cinquanta e Sessanta, quando ancora i sarti non sono stilisti e le signore vestono Pucci o Marucelli, l’incontrastata regina delle feste è la bellissima Adriana, moglie separata di Nicolas, assediata da innamorati ricchi e potenti, tutti intenti a seminare i loro scandali al sole, le loro piccole e grandi tragedie che s’intrecciano inevitabilmente alla storia d’Italia. Il fascismo e il dopoguerra, il boom e il Sessantotto, il rampantismo e il nichilismo odierni scorrono come davanti a una cinepresa, sospinti da una scrittura ironica e insieme intrisa di nostalgia, rivivendo nella voce dei protagonisti di anni e luoghi che hanno plasmato il gusto e l’immaginario di questo paese.
Una storia sbagliata. E-book. Formato PDF Carlo Capparelli - Io Scrittore, 2011 -
Nell'autunno del 1962, il commissario Merumeni raggiunge Orbetello, un comune toscano affacciato sul Mar Tirreno, in un'Italia che non ha mai partecipato alla Seconda Guerra Mondiale. Vige ancora il regime fascista, benché in declino; la morte del gerarca Italo Balbo, sulla quale si indaga, non fa che accelerare la fine della dittatura. Il Bel Paese di questa dimensione parallela, va riallineandosi con la realtà che conosciamo, riportando il corso della storia alla normalità. Un intreccio di personaggi e vicende costellano un panorama alternativo, ma in fondo riconoscibile e credibile. L'inquietante premessa storica si scioglie in un processo correttivo della linea temporale, inducendo una riflessione sul corso degli eventi e il loro esito.