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Autorità e libertà nel pensiero di Giuseppe Capograssi. E-book. Formato PDF Silvio Addis - Giappichelli, 2015 -
L'obiettivo di questa ricerca è di ripercorrere i momenti più significativi della riflessione capograssiana sul concetto di autorità e libertà considerati non entro una prospettiva concettualistica ma nell'orizzonte della umana esperienza; e considerare anche (evidenziandone l'originalità), il pensiero del filosofo di Sulmona nel contesto della pensiero giuridico-politico del suo tempo (e anche) oltre come dice il titolo di una recente raccolta di saggi a lui dedicati: "Esperienza e Verità. Giuseppe Capograssi un Maestro oltre il suo tempo". L'apporto teoretico di Capograssi risulta di grande importanza quando si rifletta al contesto storico-culturale della prima metà del secolo scorso, caratterizzato da una profonda crisi morale e politica. Il lavoro muove dal saggio capograssiano del 1921 "Riflessioni sull'autorità e la sua crisi", e si sofferma sulla analisi dei saggi successivi al fine di una ricognizione complessiva del pensiero del filosofo. Per Capograssi il termine crisi significa insicurezza, esigenza di riaprire i grandi interrogativi sul senso e sul fine dell'uomo. Capograssi, come Vico, fu certo sincerissimo cattolico, ma non è a partire dalla sua fede che deve essere inteso quel che c'è di vivo nel suo pensiero, ma dalla descrizione dell'umana, concreta esperienza.
Le opere di Giuseppe CapogrossiIndagini, studi e restauri. E-book. Formato PDF Daphne De Luca - Tab Edizioni, 2021 -
L’opera presenta i risultati della ricerca svolta su alcune opere di Giuseppe Capogrossi, pittore romano tra i primi a rivoluzionare il linguaggio artistico italiano del secondo dopoguerra, conservate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La ricerca è nata dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sotto l'egida della Fondazione Archivio Capogrossi. Le tre tele scelte – Superficie 207 del 1957, Superficie 538 del 1961 e Superficie 553 del 1965 – appartenenti al periodo “segnico”, sono state oggetto di una mirata e approfondita campagna di indagini scientifiche effettuata in collaborazione con numerose istituzioni all’avanguardia nel campo della ricerca e del restauro sui beni culturali e in parte finanziata dall’infrastruttura E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science) con il supporto economico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.