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Il Castello di Govone: Architettura, appartamenti e giardini. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Celid, 2020 -
Trent’anni ormai sono passati da quando nel 1987 Edoardo Borra ha pubblicato il volume Govone e il Castello, che ha aperto la stagione di valorizzazione del Castello Reale di Govone. Il Centro di Promozione Culturale “Govone e il Castello”, fondato da Ornella Ponchione, Emilio Cantamessa, Massimo Marescotto, Ester Porro e Giuseppe Cotto, ha poi raccolto la sua volontà aprendo il palazzo alle visite con i suoi numerosi volontari e ha permesso di farlo apprezzare fino al suo riconoscimento nel 1997 come patrimonio UNESCO, all’interno del sito seriale delle Residenze Sabaude. Infine, l’Associazione Govone Residenza Sabauda ha aperto una nuova fase di gestione del castello che attraverso il costante dialogo con l’Amministrazione Comunale ha permesso la realizzazione, negli ultimi anni, di numerosi restauri interni che si sono aggiunti a quelli delle Sale Cinesi, delle Scuderie, della Serra, delle Facciate esterne realizzati tra gli anni a cavallo del millennio.Trent’anni sono passati e non si sono esauriti gli sforzi per la valorizzazione del Castello affiancati a numerosi e nuovi studi che hanno approfondito la conoscenza storica del Castello e le fasi costruttive in relazione ai nuovi restauri che sono stati esposti nel Convegno “30 anni di valorizzazione del Castello Reale di Govone”, tenutosi il 5 maggio 2018.Questo nuovo volume vuole raccoglie le ultime ricerche che hanno aumentato la comprensione sul Castello Reale di Govone e vanno a integrare i contributi dei numerosi autori dei volumi a cura di Laura Moro, Il Castello di Govone. L’architettura e Gli appartamenti, rappresentando non un punto di arrivo, ma un punto di svolta per la valorizzazione e conoscenza del nostro Castello di Govone, patrimonio dell’umanità e dei govonesi.Il Sindaco Elio Sorba
Il Castello di RivarolaCampagne di scavo 1996/97 e indagini archeologiche 2018. E-book. Formato PDF Fabrizio Benente - Oltre Edizioni, 2019 -
Le indagini condotte a Rivarola si inseriscono nel quadro di un più ampio progetto di studio sull’incastellamento ed il popolamento medievale della Liguria Orientale e sono nate - nel 1996 - da una doppia esigenza. Si intendeva, infatti, avviare un’indagine archeologica “campione” nell’ambito di un insediamento fortificato genovese e, in particolare, del castello che, alla luce delle fonti scritte, risultava essere stato il più importante nel quadro della politica di espansione genovese nell’area del Tigullio nella prima metà del XII secolo. Si voleva, inoltre, verificare la possibilità di un incastellamento signorile anteriore al 1132, data della conquista genovese del colle di Rivarola. Entrambi gli elementi erano ipotizzabili sulla base dell’analisi delle fonti scritte, ma anche considerando la posizione strategica del castello, ubicato in corrispondenza del punto di congiunzione di tre sistemi di valli (Val Fontanabuona, Val Graveglia e Valle Sturla), al centro di un’area di forte sviluppo di poteri locali tra XI e XII secolo. Le ricerche sono riprese nel 2018, nel quadro delle attività della Cattedra di Archeologia medievale dell’Università di Genova. Il volume ripropone e, soprattutto, aggiorna alcuni testi già editi e presenta i dati emersi dalle nuove campagne di scavo, di rilievo e di studio.