Cortazar Julio eBooks
eBooks con argomento Cortazar Julio di Formato Epub
Montevideo. E-book. Formato EPUB Enrique Vila-Matas - Feltrinelli Editore, 2024 -
Il protagonista del romanzo è ossessionato da porte e finestre da quando ha letto La porta condannata di Julio Cortázar. In questa storia, ambientata in una camera d’albergo dell’Hotel Cervantes a Montevideo, dietro a una porta nascosta si sente il misterioso pianto sommesso di un bambino. La porta sembra celare ciò che deve essere narrato, separa il mondo reale dal fantastico. Per Vila-Matas le porte diventano così simboli che collegano Parigi, Cascais, Montevideo, Reykjavík e Bogotá, e che soprattutto lo aiutano a recuperare la sua vena smarrita, fatta di schegge di vita vissuta, inventata o sognata, conversazioni avute o totalmente fittizie, incontri reali o mai avvenuti, lacerti di testi davvero esistenti o solo immaginati, che trovano il loro posto in questo viaggio nel tempo e nello spazio che configura una nuova geografia di tutto quello che la letteratura può farci vivere. Montevideo conferma la poetica vilamatiana della dissoluzione dei generi e dell’autofinzione, ma rivela anche un cambio di passo, con l’esplicito desiderio di elevarsi, che lo fa approdare a una dimensione segnata dalla leggerezza da cui descrivere ancora una volta l’ambiguità dei nostri tempi.
A passeggio con John Keats. E-book. Formato EPUB Julio Cortázar - Fazi Editore, 2021 -
A passeggio con John Keats è l’opera più misteriosa di Julio Cortázar: scritto in solitudine a Buenos Aires all’inizio degli anni Cinquanta e pubblicato volutamente postumo come omaggio a un poeta che, scomparso giovanissimo, solo dopo la morte ottenne la sua consacrazione, è un libro talmente ricco da sfuggire a ogni catalogazione. È sia un saggio, un acutissimo esercizio di critica letteraria – perché solo un poeta può arrivare al cuore vivo e pulsante della poesia di un altro poeta e scriverne senza ridurlo a nozionismo da accademia –, sia un romanzo, la storia di un personaggio di nome Julio Cortázar che, chiuso nella sua stanza, all’ultimo piano di un palazzo di calle Lavalle, a Buenos Aires, notte dopo notte scrive di Keats, e intanto pensa, divaga, ricorda, compilando a margine del suo libro una sorta di zibaldone. È un’opera-mondo: al centro c’è Keats, la sua vita e la sua poesia, ma ci sono anche Buenos Aires, i profumi e le luci della metropoli argentina e le vastità buie e sterminate della pampa oltre i suoi confini, e i poeti amici di Cortázar, i loro versi e le loro discussioni alle tre di notte, avvolti dal fumo delle sigarette e dall’odore del caffè. C’è l’Italia, ci sono Roma, Siena, Venezia, ma anche Genova e Napoli, perché pochi sono riusciti a catturarne l’essenza – i silenzi delle campagne, perché «tutta l’Italia è silenziosa», i colori delle stagioni, l’odore dei vini – come fece Cortázar nei suoi viaggi giovanili, così simili a quelli di Keats attraverso la Scozia. E c’è l’amore, quello che Cortázar scopre quando comincia a leggere le lettere tra John e Fanny Brawn. Il risultato è un’opera fondamentale su Keats ma anche un libro-rivelazione su Cortázar, perché troppo precisa e forte è la sensazione che, scrivendo del poeta inglese, l’argentino stia anche delineando un proprio alter ego con il quale, al netto dell’oceano che divide Buenos Aires e Londra, condivide una certa idea della vita, della scrittura e della missione poetica.«Keats è da tasca, dove si mettono le cose che contano, le mani, i soldi, il fazzoletto. Una tasca è la casa essenziale che l’uomo porta sempre con sé; occorre scegliere ciò che è imprescindibile, e solo un poeta vi può entrare».