Elite eBooks
eBooks con argomento Elite di Formato Epub
Il virus totalitario: Guida per riconoscere un nemico sempre in agguato. E-book. Formato EPUB Dario Fertilio - Rubbettino Editore, 2017 -
Un'interpretazione nuova del fenomeno totalitario, basata sulle affinità con quello organico virale, e che naturalmente tiene conto della vasta bibliografia novecentesca e successiva sull'argomento. Il totalitarismo come fenomeno parassitario e strumentale, "vampiresco", del materiale culturale, psicologico, sociale e politico contemporaneo. Conseguenti affinità fra i due totalitarismi storici (comunismo e nazismo) e contemporanei (islamismo radicale, nazicomunismo postsovietico) ma anche presenza di humus pretotalitari nelle società democratiche occidentali.
National identities and transnational european élites. E-book. Formato EPUB Andrea Ciampani - Rubbettino Editore, 2015 -
In order to encourage further research on the expansion of the European elites able to access the processes of political, economic and social decision-making in the 19th and 20th centuries, this volume focuses on their multiple components and on the relationships between them. The essays presented in this volume show how elites coped with the many different new contexts and social movements, this in very different European territories. They demonstrate how in this process a more structured tension between national and transnational dynamics emerged. In effect, this volume offers a vast comparative perspective and highlights the need for new studies on transnational networks of elites, while identifying the appropriate methodology to outline their history as international social actors
Negroland. E-book. Formato EPUB Margo Jefferson - 66Thand2nd, 2017 -
Negroland non è Harlem a New York, né Bronzeville a Chicago, è un’enclave senza confini geografici, protetta da benessere e privilegi in un paese segnato dai conflitti razziali. Negroland è “l’élite di colore”, una classe nascosta tra le pieghe di una nazione che ha creato il mito della società senza classi. È un microcosmo regolato da un’etichetta minuziosa, ossessionato dalla perfezione, dove si bada alla tonalità della pelle, alla forma del naso, a lozioni, parrucche e capelli. Figlia dell’alta borghesia nera, Margo Jefferson ha il lignaggio ideale per demolire una dopo l’altra le nostre convinzioni sulla “razza”, trasformandola in un concetto mutevole in cui si intrecciano lingua, genere, censo, ingegno e ambizioni personali. E per riappropriarsi fin dal titolo di una parola diventata tabù – “Negro”, con la N maiuscola –, in cui vibrano ancora, sedimentati sotto strati di significato, i proclami per i diritti civili, le taglie sugli schiavi fuggiaschi, gli scritti di W.E.B. Du Bois e James Baldwin. Il risultato è un “lessico famigliare” intessuto di illuminanti digressioni storiche: sui lasciti della segregazione e sul Black Power, ma anche su Lena Horne e Donyale Luna, feticci glamour di un’epoca passata, sugli schiavisti neri, sui film di Audrey Hepburn, sugli “esercizi di suicidio” delle ragazze di Negroland. Perché questo è un memoir sorprendente, sincero, con cui l’autrice si propone, come fanno Claudia Rankine e Ta-Nehisi Coates, di ampliare e ridefinire i contorni di una nuova coscienza afroamericana.