Fleming Ian eBooks
eBooks con argomento Fleming Ian
Il ministero della guerra sporca. E-book. Formato EPUB Damien Lewis - Neri Pozza, 2024 -
Questa è la storia inedita dell’esercito privato voluto da Winston Churchill (con l’aiuto di Ian Fleming, il padre di 007) durante la Seconda guerra mondiale, un manipolo di corsari che agì sull’esempio di quelli assoldati da Elisabetta I nel XVI secolo per contrastare il dominio spagnolo dei mari. Quando la Francia cadde in mano ai nazisti nella primavera del 1940, il Primo ministro ordinò allo Special Operations Executive di sviluppare unità militari segrete in grado di operare dietro le linee nemiche al di là di ogni regola e morale. Per fare ciò occorrevano non soldati ma temerari con una naturale vocazione alla violenza: clandestini non riconosciuti dal governo che li avrebbe abbandonati al loro destino in caso di fallimento. Damien Lewis ricostruisce, sulla base di documenti finora inediti, le avventure di queste unità segrete, composte da criminali, ladri, scampati alla forca, dalle prime missioni alla morte del loro comandante, in Italia, a poche settimane dalla fine della guerra. La prima unità era comandata da Gus March-Phillipps, un eccentrico britannico di nobili natali votato alla violenza, e da un giovane aristocratico danese, bello e assetato di sangue, Anders Lassen. Dedito alle anfetamine, questo piccolo esercito di sociopatici azzardò la primissima delle operazioni speciali di Churchill: sequestrare le navi naziste nel porto di Fernando Poo, nell’Africa occidentale. Da allora le imprese divennero sempre più audaci, e Lewis le racconta seguendo un avvincente filo narrativo che il regista Guy Ritchie ha trasposto in versione cinematografica nel 2024. Al timone della Maid Honour si trovava un personaggio smilzo e di bell’aspetto, i cui baffi non riuscivano a nascondere la cicatrice su un labbro, ricordo di un morso di cavallo. In un’altra vita, Gus March-Phillipps avrebbe potuto essere lo scrittore di polizieschi e il perfetto cavallerizzo che tanto desiderava essere. Ma non in quel momento. Il mondo era in guerra e il capitano March-Phillipps, veterano della battaglia di Dunkerque, stava guidando un gruppo di disperati tagliagole in una missione sino ad allora mai tentata. «Damien Lewis è uno storico attento e un narratore nato». Lee Child «Il libro di Lewis funziona con gli stessi principi del SOE: viaggia leggero, colpisce punti vitali ed è estremamente efficace. Lewis racconta tutto come se stesse scrivendo un thriller». Steve Donoghue «Una delle vicende più straordinarie nella storia delle operazioni delle forze speciali». Daily Express
Oasi proibite: Il viaggio impossibile da Pechino al Kashmir. E-book. Formato EPUB Ella Maillart - Edt, 2022 -
Pechino, 1935. Ella Maillart e il giornalista del “Times” (e spia inglese) Peter Fleming – l’uomo che ispirerà al fratello Ian il personaggio di James Bond – lasciano la città imperiale. Il loro obiettivo è di attraversare la Cina, allora occupata dai giapponesi, da Est a Ovest, visitare le oasi “proibite” dello Xinjiang, da mille anni culla di un’antica cultura di origine iranica, e raggiungere quindi il Kashmir, dall’altra parte del mondo, attraverso le mulattiere del Pamir e del Karakoram. Di nascosto, perché il Turkestan cinese, la cui popolazione è in maggioranza musulmana, è in piena rivolta. Il percorso, scelto per sottrarsi ai controlli militari e all’autorità dei grandi governatori, passa attraverso le diramazioni nord e sud dell’antica Via della seta, alla quale si congiunge ai piedi del Pamir. L’estrema povertà di quelle regioni, la rigidezza del clima, la difficoltà di trovare cammelli e le bande di razziatori tanguti che lì si nascondono rendono l’itinerario così pericoloso e faticoso che il governo non ha pensato di chiuderlo e per decenni nessun occidentale lo ha più ripercorso. Un viaggio considerato allora impossibile per chiunque, ma doppiamente impossibile per una donna. Ma, al tempo stesso, come scrive Nicolas Bouvier nella sua introduzione, “senza dubbio il più bel percorso di terra che si possa fare sul nostro pianeta”. Otto mesi dopo aver lasciato Pechino, Maillart e Fleming raggiungeranno effettivamente l’India (ancora britannica), ritroveranno le cime dell’Himalaya viste in precedenza dal basso, berranno nei bicchieri e avranno una stanza da bagno, ma vivranno intensamente il rimpianto di avere “voltato le spalle all’ignoto smisurato”, nel quale avevano vissuto così a lungo e così intensamente.