Jack eBooks
eBooks con argomento Jack di Formato Pdf
Quel diavolo di John Barleycorn. Memorie di un bevitore. E-book. Formato PDF Jack London - Donzelli Editore, 2014 -
«Ricordo che, subito dopo la pubblicazione del mio primo libro, fui invitato al Bohemian Club di San Francisco. Ci sedemmo su comode poltrone di pelle e ordinammo da bere. Non avevo mai udito un simile elenco di nomi di liquori e di cocktail a base di scotch. Conoscevo solamente le bevande dei poveri, delle città di marinai e di frontiera – birra scadente e whisky ancora più scadente. Nell’imbarazzo della scelta, ordinai un bicchiere di vino rosso, il che fece quasi svenire il cameriere – vino rosso dopo cena». Questo è solo uno degli aneddoti ironici che punteggiano quella che, a sua stessa insaputa, rimane come la vera e propria autobiografia di Jack London. Era il 1913, ed egli era all’apice del suo successo come autore di romanzi d’avventura – «libri vigorosi, vivi, ottimistici, che vanno incontro alla vita»; quand’ecco che, noncurante del rischio di scalfire tanta popolarità e soprattutto la sua immagine di narratore di grandi illusioni vitalistiche, London decide di gettare la maschera e svelare la sua seconda natura, quella «involontaria» di bevitore incallito. L’intento è dichiarato: puntare l’indice contro le regole della socialità che inducono gli uomini a bere per dimostrarsi tali, sin da piccoli. Non poteva sapere che di lì a tre anni la sua vita sarebbe prematuramente volta al termine e che quelle pagine sarebbero rimaste come la testimonianza della sua intera esistenza. Accanto alla lucida e coraggiosa denuncia che lo anima, a catturare oggi il lettore è il racconto vibrante di una vita vera, vissuta all’insegna dell’avventura e della sfida con la natura, contro i limiti del corpo e della mente. Una vita randagia, già di per sé eccezionale, che lo porterà dalle scorribande nella baia di Oakland con i «pirati» di ostriche, alle traversate artiche per la caccia alle foche, dalle rotte polverose dei cercatori d’oro del Klondike a quelle oceaniche verso il Giappone e l’Australia. Senza dimenticare la tenace disciplina che si autoimporrà dopo il successo: mille parole al giorno da produrre prima di concedersi un bicchiere o una cavalcata o un’uscita a bordo dell’amato yacht. «Martin Eden ero io», dice a un certo punto London, ricordando uno dei suoi più celebri personaggi – motivo in più per leggere questo racconto come il suo ultimo grande romanzo di avventure.
Michael. La vita del re del pop vista attraverso gli occhi di suo fratello. E-book. Formato PDF Jermaine Jackson - Rizzoli, 2013 -
'Conosco il bambino dietro la maschera della superstar, quello che abitava con me al 2300 di Jackson Street. Siamo in sintonia fin dall'infanzia, e la nostra intesa è sopravvissuta a tutto: al sogno, ai Jackson 5, alla celebrità, al distacco, ai contrasti, alle sofferenze, agli scandali, alle pressioni insostenibili. Lui ha pianto con me. Io gli ho urlato in faccia. Lui si è rifiutato di vedermi, per poi implorarmi di tornare da lui. Siamo rimasti fedeli l'uno all'altro anche quando senza volerlo ci siamo traditi. È grazie all'essenza di questa storia – la nostra fratellanza – che conosco il suo carattere e la sua mente come si può conoscere solo il sangue del tuo sangue." Jermaine Jackson
Michael Jackson l'uomo nello specchio. E-book. Formato PDF Tommaso Labranca - Rizzoli, 2013 -
"Il modo in cui Elvis si è distrutto con le proprie mani mi affascina, perché non vorrò mai seguirlo su quella strada." Così scrisse Michael Jackson nel 1988. Una frase banale. Un concetto retorico. Un proposito che purtroppo si è avverato al contrario. Il Re del Pop ha seguito la stessa strada del Re del Rock'n'roll, autodistruggendosi con un numero spropositato di farmaci in cui credeva di trovare una soluzione ai drammi intimi che viveva da sempre. Drammi che pochi sospettavano quando, a dodici anni, era la star dei Jackson 5, il gruppo creato con i fratelli. O quando, non ancora venticinquenne, rivoluzionava il modo in cui fino ad allora si erano realizzati i video musicali. Nato nel 1958 a Gary, una malinconica cittadina industriale non lontano da Chicago, Michael Jackson muore all'improvviso a cinquant'anni in un giovedì di giugno per un arresto cardiaco. La notizia arriva in tempo reale, non si sa come, a un sito web di gossip che la pubblica creando smarrimento e dolore nei fan in tutto il mondo. Alcuni si raccolgono davanti alla villa di Jacko in Sunset Boulevard, altri davanti alla casa natale o di fronte all'Apollo Theatre di New York da dove partì la strepitosa carriera dei fratelli Jackson. Ma sono milioni i seguaci che si incontrano in Rete, mandando in tilt i siti di informazione e i social network. La scomparsa di Michael è la prima vera morte nell'era di Internet, un evento in cui la carta stampata non ha quasi avuto ruolo: anche nel suo ultimo atto, il Peter Pan del Pop ha saputo ancora una volta rivoluzionare il mondo. Da Don't Stop 'Till You Get Enough a Billie Jean e Thriller, da Smooth Criminal a Black