Politico eBooks
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Il politico come cinico: L'arte del governo tra menzogna e spudoratezza. E-book. Formato EPUB Antonio Funiciello - Donzelli Editore, 2021 -
Che il politico sia cinico e che sia cinica la politica è probabilmente un’ovvietà. La scoperta dell’acqua calda, si potrebbe dire. Cinica la postmodernità, ciniche la globalizzazione e la crisi finanziaria, cinici i detrattori della contemporaneità, cinici i suoi pochi difensori. La politica diventa, così, cinica per definizione, nella diffusa percezione di sé che trasmette tra balbuzie e impotenza. Il guaio, per l’arte politica, è che davvero, a partire dalla modernità, essa è divenuta cinica, ma almeno quanto il cinismo, a partire dalla sua greca accezione originaria, è divenuto politico. Più che di politica cinica è di nuovo cinismo politico che si dovrebbe parlare: di una pratica dell’arte politica che ha impresso un’accelerazione vertiginosa al miglioramento delle condizioni oggettive di vita degli uomini, rendendo lo sguardo cinico sul mondo il soggetto protagonista di questo prodigioso progresso. Politico come cinico è colui che, facendo la politica, tiene fissa una tenace idea di giustizia e s’industria a creare unità di amicizia intorno a essa. Da qui il riscatto positivo del protagonismo cinico e, dunque, della sua sostantività e della sua soggettività, contro la banale oggettività in cui vorrebbero confinarlo gli araldi della verità. Chiunque faccia la politica e sappia vedersi mentre la fa, e chiunque assista da vicino chi in essa impegna la sua esistenza, scoverà in questo libro il potenziale salvifico del cinismo politico. Quello occidentale è dunque un destino cinico: l’autore si riterrà soddisfatto se, giunto all’ultima pagina, il lettore considererà questa conclusione una benedizione e non una minaccia.
Il sogno cinese. E-book. Formato EPUB Ma Jian - Feltrinelli Editore, 2020 -
Ma Daode è un mediocre politico di provincia. Fedele al Partito e devoto ammiratore del presidente Xi Jinping, è ricco e corrotto, ha dodici amanti principali, “le Dodici Forcine di Jinling”, come le fanciulle del romanzo della Dinastia Qing, Il sogno della camera rossa. Accanito sostenitore della causa del “Sogno cinese” e della visione di “Ringiovanimento del Paese” di Xi Jinping, dal suo Ufficio Rotondo, di pochi metri più piccolo del più celebre Studio Ovale, lavora perché il sogno cinese diventi globale. Ha un problema, però, Ma Daode: durante la Rivoluzione culturale, come tante giovani Guardie rosse ha commesso parecchi crimini, e i sogni del suo passato, che fino a oggi lo hanno tormentato nel sonno, adesso si presentano anche di giorno, sotto forma di allucinazioni, rendendogli la vita sempre più difficile. Vorrebbe così tanto smettere di sognare questo doloroso passato che il governo ha rimosso dalla coscienza collettiva di tutto il Paese, da proporsi volontario per un impianto cerebrale di un dispositivo che garantisce il completo lavaggio del cervello. Inevitabilmente Ma Daode finisce per precipitare nella follia, e la sua disgregazione rispecchia quella di un popolo disposto a cancellare a ogni costo la propria storia perché accecato da materialismo, infantilismo, violenza e bugie.