Schmitt Carl eBooks
eBooks con argomento Schmitt Carl di Formato Epub
Heidegger e gli ebrei: I «Quaderni neri». E-book. Formato EPUB Donatella Di Cesare - Bollati Boringhieri, 2016 -
Nuova edizione ampliata e aggiornata 2016Perché Martin Heidegger ascrive agli ebrei l’oblio dell’Essere? Qual è allora il rapporto tra l’Essere e l’Ebreo? In che senso viene imputata agli ebrei la colpa più grave, da cui dipende il destino dell’Occidente? E perché questa accusa viene mossa negli anni trenta, dopo le leggi di Norimberga (1935), mentre inizia la guerra planetaria che dovrebbe condurre la Germania nazionalsocialista al dominio del mondo? I Quaderni neri di Heidegger oltre a dischiudere un’inedita prospettiva sul pensiero del filosofo, hanno suscitato un nuovo, intenso dibattito. L’antisemitismo metafisico solleva inquietanti interrogativi e rinvia alla responsabilità della filosofia nello sterminio. A un anno dalla prima edizione di questo libro, già più volte ristampato, Donatella Di Cesare prende in considerazione gli ultimi Quaderni neri, che giungono fino al 1948, interpretando i passi e gli aforismi sulla Shoah e sull’immediato dopoguerra.
Catastrofi della politica: Dopo Carl Schmitt. E-book. Formato EPUB Giuseppe Fornari - Gangemi Editore, 2015 -
Che ne è della politica, in un’epoca che, oltre a essere segnata dalle catastrofiche il XX secolo ha lasciato dietro di sé e da quelle che il XXI non si stanca di minacciare, è afflitta da una complessiva catastrofe del Politico, sempre più svuotato di credibilità e rappresentatività? L’autore ritiene che per rispondere sia necessario fare l’opposto del rifugio nell’attualità che oggi si ritiene il non plus ultra del rinnovamento e dell’intelligenza. A questo chiacchiericcio irreale Fornari contrappone una riflessione mirante a individuare le scaturigini prime della politica e della stessa cultura in esperienze collettive di mediazione, consistenti originariamente nel sacrificio, e capaci di far sorgere da se stesse il mondo. Ad accompagnare lungo questo percorso, oltre a una serie di autori che vi hanno apportato essenziali termini di confronto come Georges Bataille, Simone Weil, Hannah Arendt, René Girard, è il politologo più geniale e controverso del Novecento, Carl Schmitt, del cui pensiero Fornari ricostruisce i nodi cruciali, dalla coppia amico/nemico alle diverse “edizioni” della sua teologia politica. Ma Schmitt è ancor più interessante per il suo coinvolgimento complice e testimoniale nella catastrofe della Germania e in quel che ne è seguito, il nuovo ordine degli esponenti del Bene determinati a spoliticizzare ogni conflitto e a demonizzare ogni opposizione. Schmitt è uscito sconfitto e umiliato da queste esperienze, ma nella lucidità cristiana con cui egli le ha interpretate ci offre il germe per un ripensamento presente e futuro del Politico, dinanzi a un avvenire malcerto in cui l’unica speranza di senso, l’unica mediazione produttrice di mondo starà nel capire le ragioni dei vinti, nel far proprie le difese dell’umanità. Giuseppe Fornari, docente di Storia della Filosofia all’Università di Bergamo, si dedica allo studio della storia del pensiero nelle sue diverse manifestazioni concettuali e simboliche, sulla base di una teoria genetica della mediazione. Tra le sue opere: Il caso Nietzsche (in collaborazione con Girard, 2002), la monografia su Leonardo La bellezza e il nulla (2005), Da Dioniso a Cristo (2006), Mediazione, magia, desiderio in Leonardo e nel Rinascimento (2012), La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle (2013), Storicità radicale (2013), La verità di Caravaggio (2014).
Icone della Legge. E-book. Formato EPUB Massimo Cacciari - Adelphi, 2025 -
Mentre da ogni parte vengono a cadere – o per lo meno oscillano pericolosamente – i presupposti di ogni legge, il pensiero tende sempre più a concentrarsi, in ogni ambito, sulla Legge stessa. È questa una condizione al tempo stesso originaria e cronica del Moderno: qualcosa che sembra sempre succedere per l’ultima volta - e invece continua a succedere ogni giorno. Massimo Cacciari ha posto al centro di questo libro tale situazione paradossale e sfuggente, all’interno della quale tuttora viviamo. E, all’interno del nostro secolo, ha isolato, negli ambiti più diversi – dalla riflessione matematica (Brouwer) a quella giuridica (Schmitt), dalla pratica letteraria (Kafka) a quella pittorica (Malevic, Mondrian, Klee), dal pensiero artistico (Florenskij sull’icona) a quello religioso (Rosenzweig) –, alcuni casi esemplari di quell’ostinato cozzare contro la stessa parola: Legge. Ma non si tratta qui di scoprire influenze nascoste o contatti. L’ambizione è ben più radicale: ogni volta si individuano sconcertanti isomorfismi fra gesti di pensiero che appartengono a regioni lontane. E così anche repliche e opposizioni trasversali. Si comincerà dal contrasto irriducibile fra il Nomos di Carl Schmitt, legato a un territorio e radicato in esso, e la Legge di Franz Rosenzweig, che impone un perpetuo esodo ed esilio da tutto ciò che è ancorato a una terra. In quel contrasto si danno già i termini che risuoneranno poi in tutto il libro. Ma il centro non può che essere Kafka. E qui, sottoponendo a un’analisi serratissima i testi (e soprattutto l’impianto stesso del «Processo» e del «Castello»), Cacciari è riuscito in un’impresa davvero improbabile: dire qualcosa di nuovo su Kafka. Da questo centro si irraggiano le fila di altri capitoli, tesi ogni volta a mostrare di quali «ordini», di quali straordinarie «decisioni» sia capace una condizione, come quella nostra, sottratta a ogni presenza e affermabilità della Legge. Questo libro segna l’ingresso in una regione dai confini oscuri dove il principio del terzo escluso perde la sua sovranità e, in forme e opere, si delinea «l’idea di un universo come rete, composta da fibre infinite, innervata da una trama di rapporti impercettibilmente “prossimi” l’un l’altro, da “nessuno” intessuta, universale modello senza Creatore e senza Legislatore o Mente che lo regoli, ma organismo che opera secondo un ordine proprio, da nessuno impartito».