Sicilia Archeologia eBooks
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La Sicilia prima dei greci. E-book. Formato EPUB Luigi Bernabò Brea - Il Saggiatore, 2016 -
La Sicilia che conosciamo, ricca di teatri e giardini, templi e grandi piazze circondate dai portici, è il lascito eccezionale dei popoli che nei secoli l'hanno abitata e modellata, disseminando tracce indelebili delle loro culture, religioni e istituzioni. Soprattutto i Greci l'hanno resa una terra impareggiabile, un giacimento di tesori unico al mondo, dove i fasti della civiltà classica convivono con la quotidianità del presente e le antiche architetture ospitano le attività dell'uomo moderno, chiedendogli di rievocare continuamente la loro storia. Ma cosa trovarono i Greci quando approdarono sull'isola? Chi ne popolava le pianure e le montagne? La Sicilia prima dei Greci, che il Saggiatore ripubblica in una nuova edizione, offre un resoconto minuzioso e affascinante delle culture precedenti alla formazione della civiltà occidentale. Il loro passaggio sull'isola è attestato da pitture rupestri, sepolcreti, utensili riportati alla luce nel secolo scorso, che hanno dato l'abbrivio a indagini archeologiche sorprendenti, di cui Luigi Bernabò Brea, protagonista assoluto sul campo, si è fatto portavoce, mitografo e interprete. Il risultato è una narrazione millenaria che attraversa tutte le fasi della preistoria umana – dal Paleolitico all'Età del ferro –, interroga i simboli, gli stili e i costumi di un mondo primitivo ma industrioso, pragmatico ma profondamente spirituale, e dimostra come la Sicilia sia stata, ancora prima dell'avvento dei Greci, uno dei crocevia più importanti di sempre, e il punto di incontro di universi simbolici spesso molto diversi tra loro, dei quali Bernabò Brea è stato il primo a decifrare i linguaggi.
Mozia: Fenici in Sicilia. E-book. Formato EPUB Gaia Servadio - Feltrinelli Editore, 2018 -
Sul mare della Storia, Gaia Servadio traccia le vicende dei Fenici, gli “inventori” dell’alfabeto, grandi viaggiatori marini e intraprendenti commercianti. Sulle loro favolose navi arrivarono e fondarono Mozia, isoletta del Trapanese, protetta da una laguna pescosissima, arricchita da acqua potabile abbondante e a un solo giorno di navigazione da Cartagine. Da secoli l’archeologia la cercava: persino il grande Schliemann, lo scopritore di Troia, si mise alla sua ricerca ma fu un inglese, Pip Whitaker, a dare avvio a veri e propri scavi prima interrotti dall’antisemitismo fascista (i Fenici sono semiti e la loro lingua assomiglia troppo all’ebraico), poi ripresi dopo la guerra. Servadio ci conduce per mano nella genialità fenicia, nella loro inventiva ma anche nella loro crudeltà: il sacrificio del primo nato agli dèi, la prostituzione sacra alla quale dovevano sottomettersi tutte le fanciulle di famiglia aristocratica, l’uso continuo della crocefissione, costume ereditato dai Babilonesi. E ci riporta al contempo a un mondo straordinario, nel momento in cui l’interesse verso il mondo fenicio sta conoscendo una nuova fortunata stagione.