Stranieri eBooks
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Gli stranieri nel diritto pubblico italiano: Profili attuali della parità di trattamento con i cittadini tra Stato, autonomie e Unione europea. E-book. Formato PDF Arianna Pitino - Giappichelli Editore, 2018 -
Il volume Gli stranieri nel diritto pubblico italiano. Profili attuali della parità di trattamento con i cittadini tra Stato, autonomie e Unione europea è una monografia scientifica di Arianna Pitino rivolta agli studiosi di diritto pubblico, costituzionale e dell’Unione europea, nonché a quanti si occupino di diritto dell’immigrazione e di diritti fondamentali/umani degli stranieri. Il volume Gli stranieri nel diritto pubblico italiano. Profili attuali della parità di trattamento con i cittadini tra Stato, autonomie e Unione europea si sofferma sui punti nodali attraverso cui, attualmente, si dipana il rapporto tra la Repubblica italiana (Stato, Regioni ed enti locali) e gli stranieri: la sicurezza pubblica, l’accesso ai diritti sociali e assistenziali e l’integrazione (cui si aggiunge, nei primi capitoli, un’analisi dell’accesso al lavoro pubblico e dei doveri costituzionali degli stranieri). Considerando l’intreccio normativo e giurisprudenziale (Corte costituzionale, Corte di giustizia e Corte EDU) tra diritto interno ed esterno all’ordinamento giuridico italiano il volume fa il punto sul principio di eguaglianza e sulle discriminazioni collegate alla cittadinanza/nazionalità, individuando come principali aspetti problematici la residenza qualificata e le norme sull’integrazione degli stranieri.
Stranieri a noi stessi: L'Europa, l'altro, l'identità. E-book. Formato PDF Julia Kristeva - Donzelli Editore, 2014 -
Chi è lo straniero? E soprattutto, cosa significa essere straniero? Si tratta di interrogativi sempre più attuali: la paura, la diffidenza, infatti, sembrano attraversare e scuotere l’Europa, in questo nostro tempo in cui le appartenenze geografiche e identitarie sono sempre più soggette all’incontro con «l’altro», che spesso si trasforma in scontro. Julia Kristeva, in uno dei suoi libri più belli e appassionati, affronta tali domande alla loro radice più profonda. Questo volume è dedicato a chi vive la propria esistenza da straniero, ma anche a tutti coloro che degli stranieri non ne possono più, e infine a chi non può evitare di sentirsi straniero anche a casa propria. È dedicato al dolore, persino all’irritazione che spesso il confronto con l’altro porta con sé. In un percorso che dalle origini arriva sino alla contemporaneità, Julia Kristeva, che da bulgara naturalizzata francese ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza di una tale «estraneità», passa in rassegna le principali posizioni assunte dalla cultura occidentale nei confronti dello straniero: i Greci, gli ebrei, san Paolo, Erasmo, Montesquieu, Diderot, Kant, fino a Camus e Nabokov. Al centro di un tale cammino, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo proposta dalla Rivoluzione francese, che comincia onorando gli stranieri, prima di far piombare il Terrore sulle loro teste. Come contrappunto il nazionalismo romantico, che sfocia poi in quello totalitario; per arrivare, infine, all’analisi della celebre teorizzazione freudiana del perturbante, che Kristeva legge come una lezione per imparare a tollerare nello straniero la controfigura dell’estraneo che portiamo in noi. La tesi dell’autrice è radicale: la possibilità di vivere «con gli altri» senza rifiutarli, ma allo stesso tempo senza annullare le differenze, passa attraverso il riconoscimento del nostro essere «stranieri a noi stessi». Rispettare lo straniero nella sua differenza significa riconnettersi al nostro diritto alla singolarità, che è l’ultima conseguenza dei diritti e dei doveri dell’essere umano.