Finanza eBooks
eBooks con argomento Finanza di Genere Economia di Formato Mobipocket
Così banche e finanza ci rovinano la vitaDisastri passati, presenti e futuri di un sistema tossico. E-book. Formato Mobipocket Massimo Guerrieri - Infinito Edizioni, 2015 -
“Nascosta dietro alla complessità e all’illeggibilità dei contratti si è spesso celata l’intenzione di pilotare gli investimenti dei cittadini verso prodotti poco chiari, dalla dubbia sicurezza e solidità. Prodotti che poi si sono dimostrati fallimentari, mandando in fumo i risparmi di una vita di molte famiglie. Si aggiunga che questi investimenti ad alto rischio sono stati proposti anche a molte amministrazioni comunali, che si sono poi ritrovate a scaricare le perdite sui cittadini attraverso un aumento delle imposte, con un doppio danno per questi ultimi…”. (Rosario Trefiletti)L’economia e le nostre stesse vite sono schiacciate dalla finanza. E quest’ultima è oramai diventata dominante all’interno del sistema bancario e condiziona le scelte politiche di ogni governo.La storia della finanza e delle banche, sia italiana che internazionale, è piena di crisi, di bolle speculative scoppiate che hanno determinato l’arricchimento di pochi o pochissimi e la disperazione per molti.Questo libro spiega come e perché finanze e banche ci rovinano la vita da sempre, quali sono le misure e le cautele da adottare per mettere al sicuro i propri risparmi e il proprio futuro e perché molto presto scoppierà una nuova bolla speculativa che tornerà a mettere in una condizione precaria la nostra esistenza, mentre la politica continua a sostenere che, invece, siamo vicini all’uscita dalla crisi. Sapendo di mentire.
Igitur. L'economia può fare a meno di Dio?. E-book. Formato Mobipocket Felice Lopresto - Luigi Pellegrini Editore, 2013 -
La finanza è stata la causa della crisi globale. La sua egemonia le ha consentito di sconfinare da quei limiti che le avevano permesso per tanto tempo di essere ausilio allo sviluppo. La sua fisionomia è cambiata. Essa è diventata la misura di se stessa. Il suo obiettivo è produrre denaro con altro denaro. Viene maneggiata per procurare ricchezza, attraverso operazioni e strumenti artatamente creati a tale scopo. È cresciuta a dismisura, a tal punto da avere smarrito il senso della sua funzione. È divenuta lo spazio sacro capace di attirare l’attenzione degli stregoni dell’economia, l’eldorado che consente alti guadagni, acquistando e vendendo carta. I suoi rappresentanti sono convincenti e persuasivi. Le leggi per imbrigliarla e darle un assetto più regolato e trasparente sono state abolite. La deregolamentazione ha ampliato la sua libertà di azione. Le transazioni sono aumentate e i guadagni schizzati alle stelle. Intervenuta la bolla, il ciclo si è invertito e la ricchezza si è disintegrata. Gli Stati sono intervenuti a salvataggio non delle vittime ma delle banche, responsabili di quanto era accaduto, con fiumi di liquidità. Il sistema finanziario, tonificato da questo sostegno, è ripartito all’attacco, scagliandosi contro i debiti sovrani dei paesi periferici dell’Eurozona. I Governi, succubi dei mercati, ripetono il solito motivo: la necessità di sacrifici, richiesti sempre ai soliti cirenei e mai ai responsabili. Occorre mutare la logica che sta dietro l’economia, recuperandone il senso originario, e cioè essere al servizio dell’uomo. La morale è il pilastro su cui fondarlo. Una morale che deve trovare al di fuori di sé le ragioni della sua legittimazione. Non una morale soggettiva, in base alla quale tutto sarebbe accettabile. Se fosse questo il criterio, ogni comportamento sarebbe moralmente plausibile e quindi arbitrario. Occorre stabilire criteri morali condivisi, che impegnano coloro che vi aderiscono. La morale impone la ricerca della verità. Questa operazione richiede la fissazione di un collante comune. Le religioni possono assolvere questa funzione? La parola di Dio, contenuta nelle Scritture, può rappresentare la pietra d’angolo su cui ancorare questa morale? La Scrittura accredita un’economia che rappresenta gli interessi di coloro che sono graditi agli occhi di Dio, come il povero, lo straniero, l’emarginato ed esprime un ordine che esclude lo sfruttamento e l’avidità. La ricchezza deve essere distribuita in modo equo. L’economia può arrecare grandi vantaggi all’umanità se recupera la dimensione etica, dove la persona assume un rilievo fondamentale. Andiamo verso il futuro e cerchiamo nuove strade, per intraprenderle occorre avere coraggio. Duc in altum!