Amilcare eBooks
eBooks con argomento Amilcare
Annibale. E-book. Formato EPUB Gisbert Haefs - Beat, 2021 -
In viaggio verso Alessandria, e ormai giunto alla fine della sua vita, l’anziano mercante elleno Antigonos di Carcedonia, figlio di Aristide e signore del Banco della Sabbia, affida alla pergamena la sua storia. Una storia di cui, tuttavia, non è protagonista, giacché Antigonos nel corso della sua lunga esistenza è stato testimone dei momenti disperati e delle scelte estreme di tanti uomini di valore, uomini che ora sono tutti scomparsi nel nulla. Come l’ostinato Regolo, sfortunato ma degno di rispetto, l’imponente stratega Amilcare, e naturalmente il granitico Scipione, che chiamavano Scipione l’Africano. Erano grandi uomini, eppure anche loro null’altro che rotelle di un ingranaggio: avevano la capacità di farlo accelerare o rallentare, ma non potevano arrestarlo e tantomeno sottrarvisi. Uno solo è stato davvero lungimirante e in un’epoca di grandi disordini ebbe fra le mani il potere di impedire la fine di un mondo e di costringere la storia a seguire un altro corso. È stato il fuoco prepotente che ha consumato il vecchio mondo, era più grande di Achille, di Ciro e di Alessandro Magno, nelle taverne se ne sente ancora parlare e a Roma non scenderà mai il silenzio su di lui: Annibale Barca, un uomo leggendario. Con uno stile rapido ed efficace, scene corali ben congegnate e dialoghi brillanti, Gisbert Haefs ci offre un affascinante ed epico spaccato di vita del III secolo a.C., tratteggiando le gesta dell’unico uomo che i Romani temettero davvero. «Era più grande di Achille, di Ciro e di Alessandro... Nelle taverne se ne sente ancora parlare, anche qui ad Alessandria, e a Roma non scenderà mai il silenzio su di lui. È stato il fuoco prepotente che ha consumato il vecchio mondo, ma non sarà una fenice. Così, in quest’ultima città libera, non mi resta che trasformare in frasi la cenere dei miei ricordi».
Amilcare Cipriani il rivoluzionario. E-book. Formato EPUB Marco Sassi - Bookstones Edizioni Soc. Coop. A R.L., 2019 -
Émile Zola avrebbe voluto scrivere la storia della sua vita, ma non fece in tempo. William Butler Yeats lo incontrò in Irlanda e lo trovò un uomo bellissimo. Giuseppe Prezzolini rimase muto quando, a Parigi, volle intervistarlo. Indro Montanelli lo definì pittoresco e pasticcione e diversi autori, tra cui Oriana Fallaci, gli hanno fatto fare capolino nei loro romanzi. Amilcare Cipriani (Anzio 1843 - Parigi 1918) è stato un mito moderno. Il rivoluzionario per eccellenza, per la propria generazione e per quella successiva. Un garibaldino, un comunardo, un anarchico, un combattente, ma anche un socialista nel senso più vero della parola. Un uomo che ha messo da parte agi e tranquillità per difendere dalle angherie il popolo da cui proveniva, nel nome della democrazia e dell'eguaglianza sociale. Da Rimini a Parigi, passando per l'Egitto, la Grecia, l'Inghilterra, la Nuova Caledonia, è sempre stato pronto a dir la sua ed imbracciare un fucile dove ci fossero imperi e monarchie da far saltare. Pagando un prezzo carissimo fatto di prigioni, esili e lavori forzati. Di una delle detenzioni più celebri, scontata sull'isola d'Elba, ha lasciato un diario che qui si riproduce integralmente.