Appennino Emiliano eBooks
eBooks con argomento Appennino Emiliano
Il movente è sconosciuto. E-book. Formato EPUB Marco Santagata - Guanda, 2018 -
Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.
Casa d'altri: E altri racconti. E-book. Formato EPUB Silvio D'arzo - Feltrinelli Editore, 2023 -
Silvio D’Arzo, pseudonimo di Ezio Comparoni, rappresenta una figura eccentrica, appartata e isolata del panorama letterario italiano del Novecento. Autore di un solo romanzo, ma di alcuni tra i più significativi racconti della nostra letteratura, rimase a lungo poco conosciuto anche a causa della scomparsa prematura, avvenuta prima della pubblicazione del suo capolavoro, il racconto lungo Casa d’altri. Protagonisti di questo “racconto perfetto” ambientato in un luogo desolato sull’Appennino emiliano, sono Zelinda, donna anziana e sola che si procura di che vivere lavorando come lavandaia, e il prete del villaggio. Ogni mattina Zelinda lascia la propria casa con un carico di panni sporchi per fare poi ritorno a sera, con il bucato lavato e qualche capra che la scorta sul cammino. Un’esistenza dura, monotona, ma apparentemente serena. Fino a quando la donna si presenta davanti al sacerdote e, vincendo l’imbarazzo e la timidezza, chiede se, in particolari condizioni, il magistero ecclesiastico consenta una deroga alle proprie regole e ai propri comandamenti. Una domanda inaspettata da una povera donna ignorante, che spiazza Doctor Ironicus – come era chiamato il prete quando ancora era studente di seminario – e non gli permette, in barba al proprio soprannome, di fare altro che balbettare una risposta banale e superficiale. Di quale deroga sta parlando la donna? Qual è il pensiero che l’assilla? Costruito su una struttura austera e scarna, il racconto di Silvio D’Arzo offre al lettore un vero giallo dell’anima, ancora più sconvolgente proprio per il suo minimalismo.