Appunti Viaggio eBooks
eBooks con argomento Appunti Viaggio
Passar la vita a Diol Kadd. E-book. Formato EPUB Gianni Celati - Feltrinelli Editore, 2012 -
“Vorrei che tutto apparisse meno romanzesco possibile, perché non se ne può più di queste vite da romanzo a cui dovrebbe somigliare anche la nostra. Giorno per giorno passa la vita e basta. Io mi ritrovo con undici taccuini scritti in fretta, spesso illeggibili, senza nessun ordine. Sono appunti su aspetti che mi sono diventati familiari in questa parte del mondo, con elenchi di parole wolof, discorsi scritti in fretta, figure di amici con cui cui ho vissuto in queste terre, idee di per un film sul villaggio di Diol Kadd, e frasi e che non so chi le abbia dette.” Lieve, affettuoso e complice, lo sguardo di Celati ci restituisce l’allegria e la pace, lo sfarzo delle vesti femminili durante le feste, lo sciamare dei bambini, la lenta e cauta sopravvivenza di questo villaggio di duecento anime, governato soprattutto da donne. Non c’è nessuna idealizzazione, ma c’è senza dubbio la percezione di un tempo “diverso”, di un tempo quasi fermo, che parla con una voce che ci tocca da vicino.Una testimonianza d’eccezione di un modo di vivere tanto più povero e, al contempo, più ricco di quello in cui si dispiegano le nostre esistenze quotidiane.
Una primavera in america. E-book. Formato EPUB Alexander Roda - Castelvecchi, 2024 -
La Statua della Libertà, per coloro che attraversano l’Atlantico, è il miraggio di un mondo nuovo. Qui le città crescono senza limiti. Sembra di vivere in un’Europa amplificata, ipertrofica, ma le tracce del vecchio continente sono appena riconoscibili. Il popolo americano è diverso: vuole far soldi, comprare, consumare e acquistare ancora; a teatro come al cinema chiede solo evasione e leggerezza. Roda Roda visita gli Stati Uniti nel 1923 e, nel suo stile di cronista e umorista, compone questi appunti di viaggio. Lascia l’America «entusiasta» ma non mancano, nel resoconto, incredulità e pregiudizi. L’America qui rappresentata, svuotata del proprio mito, pare echeggiare in un articolo apparso nel 1947 su «l’Unità», a firma di Cesare Pavese: «Non era un altro Paese, un nuovo inizio della Storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza veniva recitato il dramma di tutti».