Bachtin eBooks
eBooks con argomento Bachtin
I demoni. E-book. Formato EPUB Fëdor Dostoevskij - Feltrinelli Editore, 2016 -
Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua 'verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij -si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di se. Gianlorenzo Pacini
Il Sogno di Don Chisciotte: La letteratura come necessità e riscatto. E-book. Formato EPUB Daniela Marcheschi - Bibliotheka, 2025 -
Il sogno non può essere considerato una vacanza del pensiero, ma un sentimento e un aspetto della realtà.Il sogno fa parte della vita stessa e noi leggiamo proprio per trovare e riconoscere chi sappia dar voce ai nostri sogni, alle nostre aspettative profonde – quelle più nobili e grandi, che aprono nuove possibilità di rapportarsi al mondo.Don Chisciotte è il prototipo del lettore e dei suoi sogni ad occhi aperti. Ama con tale trasporto la letteratura cavalleresca e i valori che essa propone da voler seguire le orme di Amadigi e da diventare pazzo. In punto di morte, rinsavito, Sancho Panza lo prega: preferirebbe averlo vivo, come prima ostaggio dei sogni, perché delle utopie gli esseri umani hanno bisogno.
Complice la notte. E-book. Formato EPUB Giuseppina Manin - Guanda, 2021 -
Marija Judina, la pianista che sfidò Stalin«Giuseppina Manin udì il nome di Marija Judina durante la Biennale di Venezia 2013, e fu per sempre. Per sempre, chi scrive è stato conquistato dal libro di Giuseppina Manin e dal suo stile.»Domenica – Il Sole 24 Ore - Quirino PrincipeSuccede di notte. Una notte di inizio marzo del 1953. Il fruscio della puntina scava il solco di un disco che gira a vuoto. Si direbbe che l’uomo riverso sul divano sia addormentato se non fosse per la mano inerte, protesa verso il pavimento quasi a cercare un appoggio. Nella dacia di Kuntsevo, una manciata di chilometri da Mosca, dentro un bosco di querce e pini, aceri e betulle, tutto è silenzio ormai. La neve cade senza tregua, copre ogni rumore, tranne quell’insistente strofinio sulla gommalacca del 78 giri, edizioni Mélodyia, ascoltato così tante notti, e anche quell’ultima. Mozart, chissà per quali vie segrete, era riuscito a giungere nella zona oscura dell’anima di Iosif Vissarionovic Džugašvili, in arte Stalin, fino a strappargli delle lacrime. Ma a turbarlo non era soltanto la musica. Era chi la eseguiva: la pianista Marija Judina. Poco nota in Occidente perché osteggiata dal regime sovietico per la religiosità estrema e la spregiudicatezza intellettuale, Marija Judina è stata una delle grandi figure del pianismo russo del Novecento. Intrecciando documentazione storica e libertà narrativa, questo libro racconta la storia di una donna appassionata e ribelle, una «monaca» in scarpe da ginnastica innamorata di Dio e di Bach, paladina di tutte le avanguardie. Leggendari il suo scontro con Stalin, che pur tenendola a distanza ne apprezzava il talento geniale, e i suoi incontri con poeti e musicisti scomodi come Achmatova e Mandel’štam, Šostakovic e Prokof’ev. Il ritratto di un’artista eccentrica, protagonista di tempi roventi.