Bagaglio eBooks
eBooks con argomento Bagaglio
Eric. E-book. Formato EPUB Terry Pratchett - Salani Editore, 2013 -
«Il grande Terry Pratchett, dall’umorismo metafisico, creatore di mondi paralleli vivaci e pieni di energia, dal satirico genio multiforme, che scrive frasi straordinarie».New York Times«Sono giunto alla conclusione che leggere Terry Pratchett sia la cosa più divertente che si può fare vestiti».Starburst«Per l’indescrivibile follia dei suoi romanzi lo hanno paragonato ai Monty Python: ‘Ma il loro humour’ afferma, ‘è troppo demenziale per somigliare al mio. La mia comicità deriva dal prendere il fantasy assolutamente sul serio, ed è proprio così che diventa buffo, perché si è sempre stabilito che non debba essere preso seriamente’». la Repubblica«I mondi alternativi di Terry Pratchett sono lo specchio distorto del nostro mondo... Incredibilmente divertente, impossibile non leggerlo». The TimesChi non ha sognato almeno una volta che un genio potente e benigno apparisse d’un tratto da una lampada polverosa a soddisfare i più disparati capricci? Eric, giovanissimo demonologo di Ankh-Morpork, nel Mondo Disco, è andato oltre: invece di pregare e basta ha trovato il modo di evocare il demone che lo aiuterà, ed è pronto a esprimere i suoi tre desideri. Le solite cose: il dominio del mondo, l’amore della donna più bella di tutti i tempi e l’immortalità. Peccato che, invece del demone atteso, nel cerchio appaia Scuotivento, il mago più inetto e incapace di tutti gli universi, alla disperata ricerca di una via d’uscita dalle Dimensioni Occulte. E cosa ben peggiore, dove c’è Scuotivento c’è anche il suo ostile e pericolosissimo accessorio di viaggio: il Bagaglio. Si dice che ‘si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte’. Infatti Eric avrà esattamente quanto ha chiesto... E rischia di avere tutta l’eternità per pentirsene!
Il sogno di Louis Vuitton. E-book. Formato EPUB Eva-Maria Bast - Tre60, 2025 -
Parigi, 1835. Louis Vuitton ha appena tredici anni quando lascia la sua famiglia in un piccolo borgo di montagna per cercare fortuna altrove. Quell’altrove è Parigi e, dopo alcuni anni trascorsi a fare lavori saltuari, nel 1837 inizia un apprendistato presso un noto artigiano parigino, tal monsieur Maréchal, che confeziona bauli e offre servizi di imballaggio. I parigini viaggiano sempre di più, non solo in carrozza, ma anche in treno e in nave, e c’è una grande richiesta di figure specializzate in grado d’imballare gli oggetti da trasportare. Nel laboratorio di Maréchal, Louis si distingue subito e i suoi servizi sono richiesti non soltanto tra le dame dell’alta società, ma anche a corte dall’imperatrice Eugenia, la moglie di Napoleone III. Sono momenti d’oro per Louis, sul lavoro ma anche nella sfera privata, quando incontra Émilie, l’amore della sua vita, che sarà la madre dei suoi figli e lo sosterrà nella carriera, soprattutto quando, nel 1854, deciderà di mettersi in proprio e di aprire il suo atelier al numero 4 di Rue Neuve-des-Capucines, vicino a Place Vend?me. Lì potrà finalmente concretizzare la sua idea geniale: rendere il bagaglio più pratico e leggero, per essere trasportato più agevolmente. I suoi bauli rettangolari, con la copertura piatta e i bordi arrotondati diventeranno famosi in tutta la Francia. Ma proprio quando l’attività sembra andare a gonfie vele, pronta per conquistare i mercati stranieri, il successo comincia a vacillare. Invidie e gelosie nell’atelier sembrano pericoli ben più minacciosi per la famiglia Vuitton della guerra che incombe sul Paese…
Solo bagaglio a mano. E-book. Formato EPUB Gabriele Romagnoli - Feltrinelli Editore, 2017 -
“Un manuale del perfetto viaggiatore: serve a viaggiare bene nella vita” la Repubblica Non ingombrare, non essere ingombranti: è l’unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, “l’ultimo vestito è senza tasche”), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l’indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel “perdere” una forma di ricchezza, che sollecita l’affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del “senza”. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio. Senza magniloquenza. Senza arroganza. Senza.