Barth Karl eBooks
eBooks con argomento Barth Karl
Pace e giustizia sociale. E-book. Formato EPUB Karl Barth - Castelvecchi, 2014 -
Nel secondo dopoguerra, Karl Barth precisa la sua riflessione sull’impegno politico dei cristiani, e ribadisce la necessità di preservare la purezza del messaggio evangelico da ogni contaminazione con qualsiasi forma di causa politica che, per sua natura, non può che essere provvisoria. Di fronte al teologo, dopo il crollo della Germania, c’è il mondo della Guerra Fredda, diviso in due e sotto la costante minaccia dell’estinzione. I testi raccolti in questo libro, composti tra la fine del secondo conflitto mondiale e il 1959, pongono l’analisi demistificante della politica internazionale a confronto con l’agire concreto del credente, che deve rispondere, sempre e prima di ogni altra cosa, alla propria fede. In due scritti del 1945 – I tedeschi e noi e Come potranno guarire i tedeschi? – Barth si sofferma sulla necessità per i cristiani di essere i primi a perdonare i vinti per farsi costruttori di un futuro migliore. La Chiesa tra Est e Ovest (1949) mette in guardia i fedeli dal farsi paladini nella crociata contro l’Est sovietico, invitandoli a cercare invece una terza via di conciliazione che coniughi libertà e giustizia sociale. Nel 1958 Barth scrive la lettera A un pastore della Repubblica democratica tedesca, dove torna sulla necessità di riconoscere l’esistenza del totalitarismo nel mondo, sia nella forma poliziesca dei Paesi del socialismo reale, sia nella forma economico finanziaria dei Paesi dell’Occidente capitalistico. Nell’ultimo testo, inviato il 7 gennaio 1959 al Congresso europeo contro l’armamento atomico di Londra, l’indipendenza dei cristiani viene richiamata a rompere la logica della corsa verso l’autodistruzione, fino a indicare la possibilità di una radicale «obiezione di coscienza».
Un amore: Lettere 1925-1935. E-book. Formato EPUB Karl Barth - Claudiana, 2022 -
«La possibilità impossibile»: così un amico definirà, citando lo stesso teologo, la relazione tra Charlotte von Kirschbaum e Karl Barth, il quale, quando i due si incontrano, è sposato e padre di cinque figli. Molto più di un’amicizia, non un matrimonio, nemmeno un adulterio. Piuttosto un tentativo di vivere i sentimenti, anche quando la società e la tradizione cristiana non sanno come inquadrarli. Queste lettere raccontano tale avventura. «Molto, molto dovrei, vorrei scriverti, ma sarà meglio lasciarlo non scritto. Ho passato la notte successiva al nostro incontro quasi senza chiudere occhio e il mio sguardo andava di continuo alla mia scrivania, dove tu eri stata seduta, e mi dibatto nel grande enigma che tu rappresenti per me». Karl Barth a Charlotte von Kirschbaum, 26/2/1926 «Posso dirti soltanto una cosa, che forse non ho neppure il diritto di dire: semplicemente, dallo scorso mercoledì so di volerti bene, più di quanto io riesca a pensare. Se in precedenza non volessi saperlo o se effettivamente attraversassi questo mondo a occhi bendati, non lo so. Ma ora è così, ed è difficile». Charlotte von Kirschbaum a Karl Barth, 27/2/1926