Bosnia Erzegovina eBooks
eBooks con argomento Bosnia Erzegovina
Dannati e condannati: Welcome to Sarajevo. E-book. Formato EPUB Giovanni Luigi Navicello - Cairo, 2023 -
Matteo Lovoci vive a Villari, una cittadina sul confine della Basilicata, in cui la vita scorre lenta, ci si conosce un po’ tutti e le notizie circolano tra i bar e i confessionali della parrocchia di don Mico. È il ’94 quando il ragazzo riceve la chiamata per la leva obbligatoria. Lui è un pacifista, non vorrebbe andare e non vorrebbe sparare, ma sa che se non lo facesse perderebbe il posto in polizia «ereditato» da suo padre. Così parte e, dopo un mese al centro di addestramento reclute di Orvieto, passa ai lancieri di Montebello dove viene promosso caporale. In poco tempo Matteo si accorge che impartire ordini gli piace e che qualcosa dentro di lui sta cambiando. Perciò decide di tentare il concorso per ufficiale che supera brillantemente. Nel ’96 il tenente Lovoci salpa da Brindisi, a bordo della San Giorgio per la Bosnia, in «missione di pace» convinto di tornare in Italia col suo plotone al completo: Antonio Riccio, arruolato per fuggire alla miseria del rione Sanità; Angelo Parisi pescatore di Mazara del Vallo, Gregorio Liviero, partito senza speranze dalla provincia di Caserta… Ma non sarà così. L’orrore della guerra, la paura delle bombe, la fame e la morte lo cambieranno per sempre. Terminata la missione i soldati tornano a casa, qualcuno sceglie di ripartire, altri di riprendere le abitudini di un tempo. E Matteo, che da Villari era partito con grandi ideali, lascia Sarajevo con nessuna certezza, tranne una: la pace è un’utopia.
Adriatico. E-book. Formato EPUB Alessandro Leogrande - Zoom Feltrinelli, 2012 -
Cosa sappiamo dei Paesi che costituiscono la nostra frontiera orientale? Cosa pensiamo di quelle nazioni con cui condividiamo il "mare dell'intimità", mare di scambi, commerci, sincretismi culturali, guerre, esodi, trasformazioni epocali? Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania, Paesi con cui abbiamo relazioni strettissime e secolari, che affondano nel passato e che sono parte del nostro presente eppure che in fondo conosciamo (e spesso rispettiamo) così poco. Alessandro Leogrande ci accompagna a visitare le terre bagnate dal mar Adriatico, svelandoci quanto di noi c'è in esse, quanto di loro davvero conosciamo. Numero di caratteri: 56265
Al di là dell'Adriatico: L'Italia nei Balcani occidentali. E-book. Formato EPUB Raffaella Coletti - Donzelli Editore, 2020 -
Per prossimità geografica e per i legami storici, sociali e culturali che uniscono le due sponde dell’Adriatico, l’area balcanica è stata da sempre al centro dell’agenda diplomatica del nostro paese, portandolo naturalmente a essere uno sponsor fervente dell’allargamento. L’integrazione europea dei Balcani occidentali rimane per molti (inclusa l’Italia) la strada maestra per garantire stabilità e sicurezza alla regione e all’Unione europea; tuttavia le incertezze del processo risultano evidenti e l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione globale del Covid-19 ne ha ulteriormente disorientato le prospettive. I rallentamenti del processo rendono imprescindibile per l’Italia un bilancio della propria presenza nell’area, anche al fine di rilanciare in modo innovativo il proprio ruolo. La ricerca del CeSPI presentata in questo volume esamina, sia in termini bilaterali che in un’ottica multilaterale, i punti di forza e di debolezza della presenza italiana nella regione balcanica negli ultimi quindici anni, formulando altresì alcune raccomandazioni per il suo rilancio nel quadro del processo di integrazione europea. L’analisi si focalizza su tre paesi in stadi diversi del processo di integrazione (Albania, Bosnia- Erzegovina e Serbia) ed è accompagnata dai contributi di esperti che esplorano e restituiscono la ricchezza e varietà delle relazioni tra l’Italia e i paesi della regione. Le interviste a cura di Piero Fassino al ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, al membro della presidenza bosniaca Šefik Džaferovic, al premier albanese Edi Rama e al presidente dell’Assemblea nazionale della Repubblica di Serbia Ivica Dacic confermano la centralità delle relazioni tra le due sponde dell’Adriatico, per sostenere le prospettive di ingresso della regione balcanica nell’Unione europea.