Brevi eBooks
eBooks con argomento Brevi
Storie ciniche. E-book. Formato EPUB W. Somerset Maugham - Adelphi, 2014 -
"Deve essere un mio difetto, ma i peccati altrui non mi scandalizzano - sempre che non mi riguardino personalmente". La leggendaria sprezzatura di Maugham pervade tutti i racconti di questa raccolta, popolata di personaggi tanto più veri in quanto tratti dalla sua vita multiforme di medico, scrittore, drammaturgo e agente segreto. Il nostro insaziabile viaggiatore spazia da una bettola di Vladivostok al bel mondo della Costa Azzurra, e il suo occhio spietato mette a nudo con sublime cattiveria, o anche con dissimulata compassione, intime tragedie e abissali fallimenti di un pittoresco campionario umano: impostori di lungo corso, madri efferate, coniugi assassini - tutti in balìa della casualità della vita e della cecità delle passioni. Come Elizabeth, "una giocatrice d'azzardo, una scialacquatrice e una donna lasciva"; o come Morton che, tornato in Inghilterra, si sentiva più solo che nella giungla. E segreti ben custoditi, acrobatici patti e rischiosi tradimenti concordati ci apriranno un mondo in cui nulla obbedisce a una rassicurante prevedibilità.
Film parlato: e altri racconti. E-book. Formato EPUB Irène Némirovsky - Adelphi, 2013 -
Il 6 marzo 1931, nella nuova sala Gaumont degli Champs-Élysées, venne proiettato il primo film parlato francese, quel "David Golder" che Julien Duvivier aveva tratto dal fortunato romanzo di Irène Némirovsky, apparso due anni prima. Alcuni critici sospettarono che l’autrice, abilissima nel dare ritmo ai dialoghi, lo avesse addirittura scritto in vista dell’adattamento. Non era così, naturalmente, ma che il cinema fosse una sua passione, e che abbia sempre esercitato una forte influenza sul suo modo di raccontare, è indubbio: «I personaggi si muovono davanti ai miei occhi» diceva lei stessa. E proprio alla tecnica cinematografica si ispira "Film parlato" – il primo e il più lungo dei racconti qui radunati –, che la Némirovsky conduce con mano sicura, in un magistrale alternarsi di dissolvenze incrociate, flash-back, campi e controcampi, ellissi temporali, e con un’attenzione maniacale, come fa notare il curatore, per i dettagli visivi e sonori: il risultato è di un’efficacia e di una novità sorprendenti. Appassionata lettrice di Cechov, Irène Némirovsky non smise mai di scrivere racconti, fino agli ultimi giorni della sua vita. E il lettore scoprirà con delizia che anche nella misura breve la Némirovsky raggiunge esiti di scintillante perfezione.
La letteratura nazista in America. E-book. Formato EPUB Roberto Bolaño - Adelphi, 2013 -
Di tutti i libri di Bolaño, "La letteratura nazista in America" è certo il più intensamente, smodatamente, spudoratamente borgesiano – e anche wilcockiano, se si pensa alla "Sinagoga degli iconoclasti". E insieme rappresenta, se così si può dire, la quintessenza della «bolañità». In apparenza, l’oggetto è sobrio e rassicurante: un panorama degli scrittori filonazisti, di ognuno dei quali si traccia il percorso biografico e si dà conto della produzione; si descrivono perfino alcune opere, nonché i rapporti intercorsi fra di loro, le riviste che li hanno ospitati, le case editrici che li hanno pubblicati, e alla fine del volume figurano un indice dei nomi e una bibliografia. Eppure, quasi subito, ci accorgiamo che qualcosa non funziona: non foss’altro perché almeno un paio risultano morti dopo il 2015. A poco a poco capiamo, in una sorta di vertigine, che nessuno di questi scrittori, poetesse, movimenti letterari, è mai esistito, e che Bolaño sta costruendo sotto i nostri occhi un inquietante universo parallelo: del tutto plausibile e del tutto immaginario. È allora che cominciamo a stare al gioco, e ad abbandonarci al flusso inarrestabile di quello che non è solo uno scoppiettante, geniale divertissement letterario, ma soprattutto un susseguirsi di storie aberranti e al contempo esilaranti, e una galleria di mostri, che sono anche uno più comico dell’altro. Tant’è che difficilmente ci dimenticheremo, giusto per fare un paio di esempi, di Carlos Hevia (Montevideo, 1940-2006), autore, fra l’altro, del "Premio di Giasone", «in cui ipotizza che la vita sulla Terra sia il risultato di un fallito concorso intergalattico», o di Jim O’Bannon (Macon, 1940-Los Angeles, 1996), il quale «conservò sino alla fine il suo disprezzo per gli ebrei e gli omosessuali, benché cominciasse ad accettare i negri quando lo colse la morte».