Camerun eBooks
eBooks con argomento Camerun
Cosa scrivono le lacrime. E-book. Formato EPUB Musih Tedji Xaviere - Astoria, 2025 -
Vincitore del premio Pontas-JJ Bola per scrittori emergenti«Un vivido e commovente romanzo d'esordio, senza dubbio un grande successo.»Kirkus Reviews«Un magnifico romanzo sulla lotta contro l'ingiustizia, la corruzione e la violenza, per difendere il diritto ad amare.»BooklistBessem è una ragazza studiosa, socievole, del tutto “normale”, almeno in apparenza; fin da piccola infatti capisce di essere diversa, perché, nei suoi sogni a occhi aperti, a rubarle il cuore e portarla all’altare non è un principe, ma una principessa. Bessem però vive in Camerun, dove l’omosessualità è un reato, e deve nascondere i suoi veri desideri sotto una maschera di studiata ordinarietà. Poi, come un fulmine a ciel sereno, nella sua vita irrompe Fatima: bellissima, atletica, determinata, ma proveniente da una famiglia musulmana molto rigida, che pretende da lei l’assoluto rispetto delle tradizioni. Bessem e Fatima capiscono all’istante di aver trovato l’anima gemella, ma la loro buona stella si oscura presto. Quando vengono denunciate e poi incarcerate, Bessem può contare sull’aiuto della sua benestante famiglia cristiana, mentre Fatima scompare nel nulla.Impotente e col cuore spezzato, Bessem seppellisce ancora più in profondità il suo vero io, che si manifesta soltanto nelle lettere che si concede di scrivere a Fatima, tra le lacrime, consapevole che non potranno mai essere lette. Finché, tredici anni dopo, un incontro fortuito non le dà la speranza di riuscire finalmente a rintracciare il suo amore perduto…
La profanazione del sacro a Dschang (Camerun): L'arte africana e la storia. E-book. Formato PDF Giuliana Quartullo - Youcanprint, 2014 -
Le comunità di Dschang avevano anticamente un'idea del valore estetico degli oggetti, poiché le loro espressioni vernacolari marcavano la differenza tra un manufatto d'arte ed uno di uso pratico quotidiano. Gli oggetti d'arte in legno erano considerati sacri, prima della loro « profanazione » da parte degli Europei e della conseguente rottura dell’equilibrio preesistente. Oggi, se il capo di una di queste comunità, il fo, decide di ricostituire in parte il suo tesoro di oggetti, si scontra con un vuoto nel campo artistico. I pochi scultori che pretendono di lavorare nel solco della tradizione non trovano fonti di ispirazione. Ne deriva sistematicamente la realizzazione di copie maldestre o di oggetti del folclore locale, o ancora di ibridi che confondono simboli e iconografie in modo arbitrario, con forme lontane dalla storia.