Correnti eBooks
eBooks con argomento Correnti
"Non potendo esser fiori contentiamoci di essere radici"Una biografia di Cesare Correnti. E-book. Formato PDF Marco Soresina - Biblion Edizioni, 2020 -
Cesare Correnti nacque con l’inizio dell’età della Restaurazione, entrò nel pantheon delle memorie patrie per il suo ruolo di agitatore e di segretario del Governo provvisorio delle Cinque giornate di Milano. Dopo il 1848, però, per lui e per la sua generazione di patrioti cominciò una lunga età della prosa, talvolta anche delle disillusioni, durante la quale intessere nuove relazioni, reinventarsi e maturare nuove competenze, come uomini politici, come grand commis, per contribuire a costruire il nuovo Stato unitario. A ridosso del bicentenario della nascita, il volume riannoda la trama biografica e politica di Correnti, e riflette su alcuni snodi della costruzione dello Stato italiano, dai primordi dell’Unità alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo. Ecco dunque emergere i temi su cui fu impegnato come intellettuale e come uomo politico: l’assetto amministrativo centrale e locale, la finanza pubblica e la fiscalità, la costruzione e il finanziamento della rete ferroviaria e la politica delle infrastrutture, l’istruzione pubblica, la politica culturale e della memoria nazionale, i progetti per proiettare l’Italia nel mondo. Il percorso proposto delinea la rilevanza politica dell’operato di Correnti nello State building dell’Italia, attraverso i suoi contributi, spesso originali, talvolta stravaganti, qualche volta semplicemente incompiuti. Marco Soresina (1957) insegna Storia contemporanea all’Università degli studi di Milano e si occupa soprattutto di storia politica, economica e sociale dell’Italia tra XVIII e XX secolo. Tra gli scritti più recenti: La periferia al centro. Figure e momenti di storia lombarda tra ’800 e ’900 (Milano, 2009); Images of Lombardy in historiography (“Modern Italy”, 2011); Il notabilato lombardo in età liberale (“Storia in Lombardia”, 2013).
MAELSTRÖM! Alla ricerca di un mito geografico. E-book. Formato PDF Ennio Scannapieco - Booksprint, 2020 -
Localmente noto come Moskenstraumen, il Maelström di Norvegia è un fenomeno marino causato dal passaggio e dal contrasto di forti correnti di marea in uno stretto tra due isole del gruppo delle Lofoten. Di recente studiato con metodi informatici, fin dai tempi di Paolo Diacono (VIII secolo d. C.) Il fenomeno ha dato origine ad un possente mito geografico dai contorni oscuri e paurosi, alimentato in epoca medioevale dalla superstizione dei marinai del nord Europa e poi recepito da geografi, cartografi ed eruditi europei dei secoli XVI-XVII. Parzialmente ridimensionata dalla critica illuministica, la leggenda del Maelström riesplose in pieno secolo XIX grazie al genio letterario di Edgar Allan Poe, che influenzò non solo altri romanzieri come Jules Verne o Emilio Salgari, ma anche i mass media più qualificati della seconda metà dell’Ottocento, repertori enciclopedici inclusi, prima che il mito venisse nuovamente e definitivamente ridimensionato dalla scienza agli inizi del XX secolo. Questa particolare influenza di Poe sulla cultura romantica dell’Ottocento europeo, è una delle personali scoperte dell’autore, il quale ripercorre e ricostruisce, sulla base di innumerevoli fonti documentarie, la straordinaria storia mitografica del “grande Maelström di Norvegia”, e cerca di dimostrare che il mitema in questione rappresentò non solo una piccola cartina di tornasole degli umori e delle mode culturali degli ultimi cinque secoli, ma che nell’ambito della psicologia dell’inconscio esso si riallaccia ad una figura archetipica che va ben oltre i limiti dimensionali della geografia reale, manifestandosi per molti secoli come l’espressione simbolica di categorie intellettuali ed emotive ben radicate nell’immaginario collettivo di sempre. Pertanto, molte pagine sono state dedicate alle problematiche psicologiche ed esistenziali di E. A. Poe, per il quale il Maelström rappresentava essenzialmente una figura metaforica roteante all’interno della propria biografia spirituale. Particolarmente originale appare infine la riscoperta dei “contributi italiani” alla mitografia del Maelström, come quello di Giacomo Casanova (che è stato il primo autore ad introdurre questo mitema nella letteratura di invenzione), di romanzieri come Emilio Salgari e Luigi Motta, e quello molto più scientifico – ma ancora quasi sconosciuto – del viaggiatore secentesco Francesco Negri. Un intero racconto anonimo sul Maelström e pubblicato in una rivista milanese del 1839, è inoltre integralmente riportato nelle pagine del volume, che alla fine discute le teorie dell’italiano Felice Vinci sulla pretesa identità filologico-mitopoietica tra il Maelström di Norvegia e la Cariddi omerica.