Crisi Idrica eBooks

eBooks con argomento Crisi Idrica

EBOOK   9788855228770

La pianura irrigua: La Lomellina tra marginalità e risorse latenti. E-book. Formato EPUB Sara Caramaschi   -  Donzelli Editore, 2026  - 

«La Lomellina che osserviamo oggi è il risultato di traiettorie lunghe che possono essere ulteriormente riorientate: è un territorio in transizione, in cui la crisi demografica, l’obsolescenza del patrimonio abitativo e produttivo, la fragilità sociale, la pressione su suolo e risorse, i processi di emigrazione strutturale e la periferizzazione del sistema agricolo e insediativo si intrecciano con forti potenzialità ambientali, produttive e culturali. Il territorio possiede ancora i suoi asset primari: un’agricoltura potente, una matrice irrigua storica e una posizione baricentrica rispetto a più sistemi urbani e logistici. La possibilità di valorizzare queste risorse dipende dalla capacità di saldarle a un progetto territoriale comune. Dove oggi prevalgono frammentazione e somma di interventi puntuali, occorre una regia che allinei servizi, acqua, suolo e lavoro a obiettivi condivisi di abitabilità, giustizia territoriale e qualità ambientale». La Lomellina è un territorio rurale e di confine, attraversato da trasformazioni profonde che intrecciano passato e presente. Terra di risaie, canali e cascine, modellata nei secoli da grandi proprietà fondiarie e da un’economia agraria altamente specializzata, è oggi segnata da una crisi composita: rarefazione insediativa, invecchiamento, perdita di servizi essenziali, pressione ambientale crescente. La modernizzazione agricola, la meccanizzazione e la concentrazione fondiaria hanno ridotto manodopera e funzioni diffuse del paesaggio rurale, lasciando un’eredità di corpi di fabbrica dismessi e di relazioni locali indebolite. Nel frattempo, isole industriali e piattaforme logistiche si sono innestate in un contesto a bassa densità, generando un mosaico produttivo disomogeneo e nuove forme estrattive che mettono in tensione uso del suolo, acqua e qualità paesaggistica. Il territorio manifesta inoltre segni evidenti di vulnerabilità: abitazioni vacanti e valori immobiliari in caduta, centri storici svuotati, fragilità sociali, pendolarismi forzati verso poli esterni, servizi scolastici e sanitari sempre più distanti. La crisi idrica, resa acuta dai cambiamenti climatici, espone la risicoltura a rischi crescenti e ripropone la necessità di una gestione di bacino capace di superare i confini amministrativi. Eppure, la Lomellina non è senza risorse: custodisce una matrice irrigua storica unica, paesaggi agrari di grande valore, patrimonio costruito diffuso rurale e produttivo e nuclei storici, ma anche alcune timide esperienze che provano a costruire forme di sviluppo più eque e sostenibili. Il volume restituisce la complessità di questa condizione intermedia, in cui si intrecciano crisi e risorse latenti. Mettendo in dialogo lungo periodo e fenomeni contemporanei, offre una lettura critica della Lomellina come laboratorio di alcune sfide che attraversano anche altre parti dell’Italia di mezzo: tensioni tra produzione e cura, marginalità e interdipendenza, estrazione e rigenerazione. Un invito a ripensare un territorio fragile, la cui abitabilità futura dipenderà dalla capacità di costruire alleanze, visioni condivise e un progetto sovralocale all’altezza delle trasformazioni in corso.

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EBOOK   9791255820833

Sete. E-book. Formato EPUB Filippo Menga   -  Ponte Alle Grazie, 2024  - 

La crisi idrica, la sua cattiva gestione, il ruolo del capitalismo: un libro appassionato e urgente«L'acqua è una questione complessa, ed è collegata con quasi tutto ciò che accade nel mondo. Dice bene Filippo Menga in questo libro prezioso ed appassionato. Un libro che non solo ripercorre i temi ambientali e sociali legati alla corsa all'oro blu ma si spinge oltre raccontando innanzitutto la crisi idrica per quello che è, un fenomeno non temporaneo (2 miliardi di persone, il 26% della popolazione mondiale, non hanno accesso ad acqua potabile sicura) e certamente complesso la cui gestione guarda spesso solo al ritorno economico senza considerare il necessario equilibrio ecologico e sociale. »Rossella Muroni, ecologista e sociologa«Un libro eccellente e davvero originale sullo stato dell'acqua al livello globale. Ma è anche molto di più. Filippo Menga esplora a fondo le forze che influenzano il capitalismo odierno, del quale l'aggravarsi delle crisi idriche sono uno dei maggiori sintomi. Per chiunque abbia a cuore il pianeta e i suoi abitanti terrestri, questo libro è allo stesso tempo una rivelazione e un invito all'impegno politico. »Erik Swyngedouw, Professore di Geografia all'Università di Manchester «Sete esplora magistralmente l'interazione complessa tra capitalismo globale e la crescente crisi idrica, offrendo una narrazione avvincente che è tanto illuminante quanto urgente. Filippo Menga, in questo testo di geografia di grande spessore, costellato di casi studio ben documentati, anche in prima persona, espone le ingiustizie radicate e le forze strutturali che modellano le politiche sull'acqua e l'allocazione delle risorse. Una lettura essenziale per chi cerca di comprendere le complessità della crisi idrica globale legandole alle contraddizioni del sistema economico, sfidandoci a ripensare i nostri approcci alla sostenibilità, spingendo per cambiamenti sistemici che diano priorità al benessere umano ed ecologico, oltre al profitto. »Materia Rinnovabile - Emanuele BompanLa «crisi idrica globale» è un argomento di grande successo, in questo avvio di terzo millennio. Ma la risposta al problema resta inadeguata: anziché alla comprensione della crisi, si lavora alla sua spettacolarizzazione. Le star di Hollywood ci invitano a elargire generose donazioni, come singoli consumatori. Le multinazionali dell’acqua in bottiglia e della birra portano avanti campagne pubblicitarie basate sulle loro politiche di sostenibilità. Le associazioni benefiche si rendono intanto conto di avere bisogno di «soldi veri», cioè di ottenere degli utili da ciò che fanno...Come spiega con straordinaria chiarezza Filippo Menga in questo libro, c’è un cortocircuito evidente. Il sistema che in larga parte è responsabile della crisi si propone di guadagnare affrontandola. È il funzionamento del capitalismo: la «crisi» in sé è un suo elemento cardine, e nel momento in cui, come è il caso della crisi ecologica, e idrica in particolare, diviene strutturale, il processo di mercificazione prevede che la gestione della crisi stessa debba diventare fonte di profitto.Sete è un’impietosa critica alle strategie messe in atto per arginare la crisi idrica, un campanello d’allarme sugli effetti devastanti della fede cieca nel mercato. Ma allo stesso tempo è una profonda riflessione sul nostro rapporto con la natura e un potente richiamo all’azione: « Non è mai troppo tardi per prendere posizione e invertire la rotta del discorso».

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