Dea Bellezza eBooks
eBooks con argomento Dea Bellezza
La favola di Amore e Psiche. E-book. Formato EPUB Lucio Apuleio - Edizioni Gribaudo, 2024 -
Un tempo, in una città, vivevano un re e una regina con tre figlie bellissime. La più piccola, di nome Psiche, aveva una grazia così luminosa che i sudditi e i forestieri presero a venerarla con fervore quasi religioso. Quella smodata adorazione per una ragazza mortale scatenò l’ira di Venere, che decise di punire Psiche per la sua superbia. La dea della bellezza chiese al figlio Amore di scoccare una delle sue infallibili frecce, facendo innamorare Psiche del più vile e abietto degli uomini. Ma una volta dinnanzi a Psiche, Amore rimase incantato dal suo splendore e si punse con la freccia destinata a lei, innamorandosene perdutamente. Decise quindi di condurla in segreto al suo sfarzoso palazzo, prendendola in moglie, ma facendole promettere che non avrebbe mai cercato di vederlo in volto. Psiche giurò, ma le sue sorelle, invidiose della vita agiata toccata in sorte alla ragazza, la convinsero a scoprire l’identità del suo sposo. Di fronte all’infamia del tradimento, Amore abbandonò l’affranta Psiche, che prese a vagare di città in città, alla ricerca di un modo per riconquistare il suo amato perduto. E fu così che l’ignara Psiche, ferendosi di proposito con la freccia divina, s’innamorò d’Amore. Divampò allora nel suo cuore la fiamma del desiderio per il dio che il desiderio ce l’ha scritto nel nome, Cupido, e china su di lui se lo mangiava con gli occhi e mai ne era sazia.
Afrodite viaggia leggera: Sulle rotte dell'amore. E-book. Formato EPUB Francesca Sensini - Ponte Alle Grazie, 2024 -
Afrodite è la dea dell’amore, della bellezza. Lo era nell’antichità e lo è oggi. Da Milo a Parigi, da Cipro a Citera, dalla Mesopotamia ai confini del mondo, prende quello che è suo, senza chiedere il permesso, fin dalla notte dei tempi. Perché lei è il primo amore dell’umanità. Figlia dei signori della luce, è una reazione chimica, il risultato di una mescolanza, una statua di marmo senza braccia, lo sguardo rivolto a ciò che manca. Eppure rappresenta la pienezza: è signora della forza e della gioia, padrona del piacere e del sorriso. Valica limiti e confini, quelli della legge e quelli dell’ordine, quelli della storia e quelli della geografia. Frutto dell’incontro tra lo sperma del cielo e la spuma del mare, nasce ovunque, a ogni approdo, là dove qualcuno sente pungere al fianco l’assillo della vita. Anche lei non ne è immune. Si innamora di Adone e lo contende a Ade, si nasconde tra gli arbusti di mirto, i versi di Saffo, i dardi di Atalanta, in attesa che qualcuno sia degno di lei. Afrodite, marina e dorata, celeste e terrena, viaggia leggera sulle rotte del Mediterraneo. E nei suoi viaggi incontra la guerra, il potere. Scende in battaglia sotto le mura di Troia, si imbarca con gli Argonauti, insieme a Giasone e Medea, e dall’acropoli di Corinto difende l’amore da ogni violenza. Perché solo quello che non conosce costrizioni né ragioni– incantesimo naturale, scambio, trionfo di grazia – germoglia, fiorisce. E vince ogni cosa.
L'amore, le Muse, la bellezza, l'incanto, il rito. E-book. Formato EPUB Angelo Tonelli - Marsilio, 2024 -
Come non riconoscere lo spirito di Orfeo nell’incanto della parola-musica di Saffo, quando ci conduce alla contemplazione dell’attimo eterno in cui la luna piena trionfa sugli astri, inargentando il cielo, o quando ci fa partecipi del piccolo estasiato éranos, il banchetto nel verde del bosco accompagnato dal mormorio gentile di un ruscello silvestre? Di stirpe aristocratica, Saffo nacque a Ereso, vicino a Mitilene, nell’isola di Lesbo, e fiorì tra la fine del secolo VII e l’inizio del VI a. C. Fu erede – l’unica, a differenza per esempio di Diotima, iniziatrice di Socrate ai misteri di Eros, di cui ci siano giunte parole scritte – di quell’epoca della cultura e della spiritualità ellenica in cui la trasmissione dei culti, delle iniziazioni e degli insegnamenti era affidata prevalentemente a figure femminili. Saffo dagli occhi di viola fu direttrice e sacerdotessa di un tiaso consacrato ad Afrodite, alle Muse e alle Cariti, e maestra di giovani donne che venivano da lei per essere educate alla poesia, alla danza, alla musica, al rito, e preparate al ruolo futuro nella famiglia e nella società. Come nella paideía virile, anche nel tiaso femminile l’educazione e l’iniziazione potevano implicare rapporti omoerotici. Saffo cantava, o cantilenava, accompagnata dalla lira, parole in musica, musica in parole che calamitano l’ascoltatore-lettore in una trama armonica, come lo sfondo stesso della vita nella visione orfica. In questo bordone sonoro si incastona, evocato da esso e insieme evocandolo, lo stato di coscienza unitaria e insieme intensamente intrisa di amore per la vita e passione a cui Saffo ci convoca, tuttora, dal tempo senza tempo, con uno sguardo baciato dalle Muse e dalle Cariti, che valica i millenni e ci restituisce intatta, sorgiva, la sua esperienza, illuminata dalla pupilla lucente della Dea, che consacra ogni vissutezza.