Dismissione eBooks

eBooks con argomento Dismissione

EBOOK   9788832963403

L'uomo nero: Le verità di un arbitro scomodo. E-book. Formato EPUB Claudio Gavillucci   -  Chiarelettere, 2020  - 

«Per la prima volta un arbitro di serie A racconta la sua verità sul mondo del calcio. Per far riflettere tutti, ma soprattutto gli arbitri.»Mario Sconcerti«L'arbitro Gavillucci, come pochi altri visionari, si era fatto l'idea che la legge in Italia fosse uguale per tutti. Ovviamente ne ha pagato le conseguenze. Peggio per lui, ma soprattutto per noi.»Marco Travaglio«L’arbitro Gavillucci,come pochi altri visionari,si era fatto l’idea che la legge in Italiafosse uguale per tutti.Ovviamente ne ha pagato le conseguenze.Peggio per lui, ma soprattutto per noi.»Marco Travaglio «Per la prima volta un arbitro di serie Aracconta la sua verità sul mondo del calcio.Per far riflettere tutti,ma soprattutto gli arbitri.»Mario Sconcerti Il racconto dall’interno dell’arbitro che ha osato mettere in discussione un sistema rivelandone ombre, condizionamenti e opacità. La testimonianza di Claudio Gavillucci, dismesso dalla serie A nell’estate del 2018 e finito ad arbitrare nei campetti di provincia dopo essere stato tra i primi a sospendere una partita per cori razzisti, rivela una realtà finora sconosciuta e risponde alle tante domande che ogni tifoso o appassionato di calcio si pone. Questo libro è un viaggio nel mondo degli arbitri reso possibile anche grazie alla pubblicazione di documenti inediti e rivelatori.Esiste una sudditanza psicologica rispetto ai club più blasonati? Quanto incidono i media sulle valutazioni dei direttori di gara? Quanto guadagnano gli arbitri? Che contratti e che tutele hanno? Sono davvero indipendenti? Che cosa ha prodotto l’introduzione del Var? A partire dalla sua storia, qui ripercorsa dagli inizi alle luci di San Siro, Gavillucci risponde a questi e altri interrogativi conducendo il lettore nelle segrete stanze di una realtà che fa dell’assoluta riservatezza la sua bandiera. Come un fortino inespugnabile, impermeabile a ogni polemica, errore, scandalo.Forse è finalmente arrivato il momento della trasparenza.

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EBOOK   9788823536043

Tempo di ritorno: Una storia di clima e di fantasmi. E-book. Formato EPUB Ferdinando Cotugno   -  Guanda, 2025  - 

«L'ecologia è l'amore di chi non ha alternative. Non abbiamo un altro posto dove andare. Se romperemo definitivamente la Terra, per noi sarà finita. Nei secoli e nei millenni altre specie si adatterebbero, troverebbero il modo di prosperare, ma quelle specie non saremmo noi. »«In statistica, il tempo di ritorno è il tempo medio che corre tra il verificarsi di due eventi di uguale intensità. Il tempo di ritorno è quanto ci mettono a tornare i grandi traumi, o le crisi epilettiche, o gli amori, o gli scudetti, o gli attacchi di panico, o i messaggi che disperatamente aspettiamo, o i temporali, o le ondate di calore, o le alluvioni. »«Accettare quanto siamo personalmente compromessi con le cause dell'inabitabilità futura della Terra è il primo atto di ribellione contro il collasso. »«Anche se l'ecologia è stata il centro della mia vita e il cambiamento del clima è una delle mie paure più grandi, la mia famiglia è stata un tempo una piccola nazione fondata sui combustibili fossili, un minuscolo emirato napoletano del carbone e del gasolio. »«Ogni storia familiare è smisurata e contiene l'intera umanità. Abbiamo una sola opportunità di raccontarla, e non dovremmo sprecarla. Io la mia voglio usarla così, per cercare l'inizio della crisi climatica, l'Antropocene familiare. »In statistica, il tempo di ritorno è la probabilità che un evento estremo si verifichi. È il tempo che ci mettono a ripresentarsi i grandi traumi, gli amori, gli scudetti, gli attacchi di panico, i messaggi che disperatamente aspettiamo, le ondate di calore, le alluvioni. La crisi climatica, con le sue catastrofi a distanza sempre più ravvicinata, ci ha trasformato in una società post-traumatica di massa. In questo libro, il tempo di ritorno però è anche il viaggio a ritroso del protagonista nella storia della sua famiglia, che una volta è stata «una piccola nazione fondata sui combustibili fossili»: il nonno operaio all’Italsider, il padre camionista, la madre che passa dagli studi umanistici alla gestione di una ditta di trasporti. Una storia di carbone e gasolio che nasce e riannoda i suoi fili nella zona industriale di Napoli, e si fa parabola per raccontare l’Italia intera dal dopoguerra a oggi. Non è una storia di clima ma, come ogni storia, è anche una storia di clima. Due generazioni che si ritrovano: quella dei padri che hanno lottato per uscire dalla povertà e costruire un piccolo benessere, e quella dei figli che quel benessere lo hanno ereditato, assieme a un mondo sul punto di collassare.Solo se impariamo ad abitare questa contraddizione e riconosciamo di essere compro­messi in prima persona con il processo che sta conducendo la Terra all’inabitabilità, ­possiamo provare a sovvertire quello che sembra un destino già tracciato. Perché ­«l’ecologia è ­l’amore di chi non ha alternative» e noi, specie umana, non abbiamo un altro posto dove ­andare.

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EBOOK   9788858816516

La dismissione. E-book. Formato EPUB Ermanno Rea   -  Feltrinelli Editore, 2014  - 

La dismissione è opera che ha guadagnato nel tempo una bruciante attualità. Vi si leggono le sorti dell’Ilva di Bagnoli e della Napoli operaia attraverso la vicenda di Vincenzo Buonocore, entrato all’Ilva come semplice manovale e diventato, con gli anni, tecnico specializzato alla guida delle Colate continue. A lui viene affidato l’incarico di smontare il suo reparto, venduto ai cinesi. Al colpo durissimo reagisce in maniera imprevedibile. In preda a uno stato di esaltazione nevrotica, decide di eseguire il compito assegnatogli con una precisione e un rigore “assoluti”. Questa dismissione, dice a se stesso, dovrà avvenire “bullone per bullone”, dovrà essere il mio “capolavoro”, la prova tangibile del mio genio operaio. La meravigliosa dedizione di Buonocore non cancella il lavoro negato né tantomeno la sconfitta, che è la sua ma anche quella di tutta Napoli e del Paese nel suo insieme. Il romanzo si chiude con un corteo funebre, tanto straziante quanto simbolico, e con il presagio di futuri disastri: dal dilagare della disoccupazione all’imperio di una camorra destinata a non avere più freni. A Napoli si è aggiunta Taranto, ma il quesito rimane lo stesso: perché tanta cieca improvvisazione? La risposta di Buonocore – di tutti i Buonocore d’Italia, vecchi e nuovi – non muta: perché abbiamo un capitalismo straccione e una classe dirigente inetta e famelica.

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