Disorientamento eBooks
eBooks con argomento Disorientamento
Osservazioni sul disorientamento del mondo. E-book. Formato EPUB Alain Badiou - Neri Pozza, 2023 -
«Questo saggio si rivolge principalmente a chi – a maggior ragione dopo l’irruzione della pandemia – sia perplesso per l’evidente disordine del mondo contemporaneo, la sua complessità con tutti i disagi che comporta, le sue vane pretese, le promesse non mantenute, i gravi problemi sottaciuti e tanti altri dettagli oscuri». Disordine generale, annebbiamento delle coscienze, sentimento di maggiore imprevedibilità del futuro sono fenomeni oggi sotto gli occhi di tutti. Indicano un radicale disorientamento del mondo di cui occorre comprendere le cause reali. Preesistente alla pandemia, che tuttavia ne ha svelato la portata, il fenomeno si manifesta nei campi piú diversi, in un rincorrersi di opinioni prive di qualunque verità politica. Alain Badiou offre esempi dettagliati tratti dalla situazione francese, ma che sono estendibili all’insieme dell’Occidente: i movimenti di protesta contro il cosiddetto «liberalismo autoritario» promossi da destra e da sinistra, il movimento neofemminista ed ecologista. Con l’idea, che gli è cara e che fonda il suo discorso, per la quale «un disordine manifesto diventa chiaro solo se lo si considera come un effetto dell’ordine da cui procede», Badiou mostra l’ineffettualità politica di tali movimenti d’opinione e la loro scomposta derivazione dal capitalismo contemporaneo, che essi non mettono minimamente in discussione. «Un mondo disorientato: è la constatazione che motiva l’analisi sintetica e circostanziata che Badiou intraprende del dominio del capitalismo sulle nostre società contemporanee». Zone Critique «In Osservazioni sul disorientamento del mondo, il filosofo dipinge un quadro allarmante del capitalismo, portatore di disordini economici e guerre planetarie. Come contrappunto, invita a una resistenza positiva». L’Humanité «Al centro del suo trattato, Alain Badiou pone la critica a quelli che giustamente chiama “i due protagonisti del discorso pubblico – soprattutto, a quanto pare, presso i giovani”: il femminismo e l’ambientalismo». Revue Commune
Sono pazza di te. E-book. Formato EPUB Rossana Campo - Feltrinelli Editore, 2011 -
Giornate disorientate, estive, piene di confusione e forse di panico (si prepara l'evento eclisse solare). La protagonista, una tipica eroina al rovescio come tutte le donne di Rossana Campo, è innamorata (quasi pazza) e stravagante, dipinge con colori fortissimi, forse perché dipingere è terapeutico, e butta fuori così le passioni e il dolore. Ha lasciato Pascal, anzi è Pascal che l'ha lasciata e vive con Goli, un'iraniana, mezza sballata e mezza santa che, come la protagonista e altri amici e amiche della cerchia, è stata per un po' in un ospedale psichiatrico, a Laval. In fondo lì non stava male, in mezzo ai "disadattati, gli sfigati, i ciccioni, i fuori dal mondo, quelli che non ce la fanno, quelli che parlano con la Madonna, quelli che passano il tempo a tingere i capelli a una bambola, che sono tagliati fuori dalle conversazioni educate, dalle belle macchine, dai conti in banca, dalle vetrine coi vestiti eleganti". Isolata, terrona, innamorata, la nostra protagonista ce la fa. È forte, combatte, resiste, finché un bel giorno, affacciandosi da un silenzio e da una lontananza durati diciassette anni, arriva Renato, Reian, il padre. Come l'eclisse oscura il sole, una cappa nera avvolge la vita: chi è quest'uomo scappato via, la prima, grande, cocente, indimenticabile delusione di una figlia? "Hanno bussato alla porta e sono andata a aprire, col mio accappatoio un po' consumato e pieno di bruciature anche lui. Ho aperto e mi sono trovata davanti un uomo alto come me e con i miei stessi occhi. Ho detto: Chi sei? Io sono Renato, tu chi sei? E io sono... Uf, cazzo, che sei venuto a fare, ti avevo detto di non venire, perché sei venuto, io... Non ce l'ho fatta a dire più niente, l'ho mollato lì sulla porta e sono andata a chiudermi nel cesso. 'Azzo che accoglienza! ho sentito che diceva. Mi si è chiusa la gola, mi sono seduta sul cesso e ho aspettato che mi passava. Ho cercato di respirare. Lui dev'essere rimasto ancora un po' sulla porta. Ho sentito che ha detto: Posso entrare? Allora sono uscita di scatto ho gridato: Non farmi incazzare, non mi fare incazzare, papà, cosa ti aspetti? COSA VUOI DA ME?".
Sono pazza di te. E-book. Formato PDF Rossana Campo - Feltrinelli Editore, 2010 -
Giornate disorientate, estive, piene di confusione e forse di panico (si prepara l'evento eclisse solare). La protagonista, una tipica eroina al rovescio come tutte le donne di Rossana Campo, è innamorata (quasi pazza) e stravagante, dipinge con colori fortissimi, forse perché dipingere è terapeutico, e butta fuori così le passioni e il dolore. Ha lasciato Pascal, anzi è Pascal che l'ha lasciata e vive con Goli, un'iraniana, mezza sballata e mezza santa che, come la protagonista e altri amici e amiche della cerchia, è stata per un po' in un ospedale psichiatrico, a Laval. In fondo lì non stava male, in mezzo ai "disadattati, gli sfigati, i ciccioni, i fuori dal mondo, quelli che non ce la fanno, quelli che parlano con la Madonna, quelli che passano il tempo a tingere i capelli a una bambola, che sono tagliati fuori dalle conversazioni educate, dalle belle macchine, dai conti in banca, dalle vetrine coi vestiti eleganti". Isolata, terrona, innamorata, la nostra protagonista ce la fa. È forte, combatte, resiste, finché un bel giorno, affacciandosi da un silenzio e da una lontananza durati diciassette anni, arriva Renato, Reian, il padre. Come l'eclisse oscura il sole, una cappa nera avvolge la vita: chi è quest'uomo scappato via, la prima, grande, cocente, indimenticabile delusione di una figlia? "Hanno bussato alla porta e sono andata a aprire, col mio accappatoio un po' consumato e pieno di bruciature anche lui. Ho aperto e mi sono trovata davanti un uomo alto come me e con i miei stessi occhi. Ho detto: Chi sei? Io sono Renato, tu chi sei? E io sono... Uf, cazzo, che sei venuto a fare, ti avevo detto di non venire, perché sei venuto, io... Non ce l'ho fatta a dire più niente, l'ho mollato lì sulla porta e sono andata a chiudermi nel cesso. 'Azzo che accoglienza! ho sentito che diceva. Mi si è chiusa la gola, mi sono seduta sul cesso e ho aspettato che mi passava. Ho cercato di respirare. Lui dev'essere rimasto ancora un po' sulla porta. Ho sentito che ha detto: Posso entrare? Allora sono uscita di scatto ho gridato: Non farmi incazzare, non mi fare incazzare, papà, cosa ti aspetti? COSA VUOI DA ME?".