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La sopravvivenza delle civiltà: Dopo il 1177 a.C. Benvenuti nell'Età del ferro. E-book. Formato EPUB Eric H. Cline - Bollati Boringhieri, 2024 -
«Dire che questo è un libro importante non gli rende giustizia. È meraviglioso. Coprendo un ampio arco di tempo, Eric Cline tratta in modo coerente ed equilibrato il Mediterraneo, l'Egeo, l'Egitto e il Vicino Oriente, e si trova pienamente a suo agio con le fonti che tratta, siano esse greche, egiziane, levantine, mesopotamiche o del Mediterraneo centrale e occidentale. Scritto in modo chiaro ed elegante, questo libro è un’opera fondamentale, emozionante e divertente.»John K. Papadopoulos, Università della California, Los Angeles«Un libro notevole e vitale […], una panoramica magistrale. […] È un testo da raccomandare a chiunque sia interessato non solo all'antichità, ma anche al presente e al potenziale futuro.»David Stuttard, «Classics for All»«Competente, geniale e infinitamente affascinante […]. Prima con 1177 a.C. e ora con La sopravvivenza delle civiltà, Cline ha riscritto l'interpretazione di un'epoca lontana ma piena di risonanze con il presente. »Dominic Green, «Wall Street Journal»«Un libro epocale: lucido, acuto e profondo. […] Non si può comprendere la civiltà umana e l'auto-organizzazione delle società senza studiare ciò che è accaduto durante, prima e dopo il 1177 a.C.»Nassim Nicholas Taleb, autore di Il cigno nero In 1177 a.C. Il collasso della civiltà Eric Cline ci aveva descritto con la competenza dell’archeologo e il piglio narrativo del saggista di classe il crollo repentino dell’Età del Bronzo, avvenuto attorno alla data che dà il titolo al libro. Tutta l’area del Mediterraneo orientale, dall’Egitto all’Assiria, dagli ittiti ai cretesi, cedette di schianto sotto il peso di molteplici fattori concomitanti: l’invasione dei misteriosi Popoli del Mare, terremoti, siccità, collasso economico e crisi interne. Un mondo globalizzato e altamente interconnesso – così simile al nostro e che sembrava intramontabile – non resse l’urto e crollò. Ma cosa avvenne dopo? Molte delle civiltà della tarda Età del Bronzo dell’Egeo e del Mediterraneo orientale erano in rovina, il commercio internazionale, un tempo florido, era azzerato. Un mondo che aveva vantato grandi imperi, una relativa pace e una notevole architettura monumentale era andato perduto ed era iniziata la cosiddetta «Epoca Buia». Ma nell’arco di quattro secoli l’umanità antica diede vita a una storia di resilienza, trasformazione, successo (e talvolta fallimento) in un’epoca di caos e riconfigurazione. Il crollo delle antiche, potenti civiltà creò nuove circostanze alle quali le persone e le società dovettero adattarsi.Quelle che non ci riuscirono scomparvero dalla scena mondiale, ma altre si trasformarono, dando vita a un nuovo ordine mondiale che comprendeva fenici, filistei, israeliti, neo-ittiti, neo-assiri e neo-babilonesi. Il libro racconta la loro storia fino alla rinascita della Grecia, segnata dai primi Giochi olimpici del 776 a.C., e descrive anche come, in mezzo al caos, siano emerse innovazioni che hanno cambiato il mondo, come l’uso del ferro e dell’alfabeto. Non sono pochi gli insegnamenti per il mondo d’oggi. Perché alcune società sopravvivono agli shock mentre altre no? I quattro secoli successivi al 1177 a.C. non furono dunque un’indistinta Epoca Buia, bensì un periodo travagliato, certo, ma ricco di scoperte e nuove opportunità.
Gaza: Odio e amore per Israele. E-book. Formato EPUB Gad Lerner - Feltrinelli Editore, 2024 -
“Muori Sansone con tutti i filistei!” È a Gaza che la Bibbia colloca il celebre episodio in cui il guerriero ebreo perde la vita fra le macerie insieme ai nemici: il popolo dei filistei che dà il nome alla Palestina moderna. È da Gaza che il 7 ottobre 2023 hanno sconfinato le milizie di Hamas per compiere in Israele il più terribile massacro di ebrei dal tempo della Shoah. È sugli abitanti di Gaza che il governo Netanyahu ha scatenato una sanguinosa offensiva militare con il risultato di screditare la reputazione di Israele e isolarlo come mai prima d’ora. Gaza, insomma, oltre che un luogo è diventata il simbolo di una contesa che assume nel mondo dimensione culturale e morale. Gad Lerner si misura con il fanatismo identitario che ha contagiato i due popoli in guerra. Da ebreo per il quale Israele ha significato salvezza, deve fare i conti con l’esclusivismo e il tribalismo della destra sionista. Le spaccature della società israeliana, il rinchiudersi in se stesse delle Comunità ebraiche della diaspora, che si sentono incomprese e lanciano accuse di antisemitismo a chi solidarizza con i palestinesi, lo riportano alle domande cruciali che già si poneva Primo Levi: che futuro può avere questo Israele? Che funzione può esercitare il filone ebraico della tolleranza? Un libro sincero e necessario per non finire arruolati negli stereotipi delle opposte fazioni, preludio di ogni guerra. “Si può vivere in paradiso sapendo di avere l’inferno accanto?”