Indigeni eBooks
eBooks con argomento Indigeni
Verde Eldorado. E-book. Formato EPUB Adria´N N Bravi - Nutrimenti, 2018 -
Ugolino vive rintanato in una stanza, prigioniero di un cappuccio perché un incendio l’ha sfigurato e, nell’urbanissima Venezia del 1526, la deturpazione è una vergogna da celare, un orrore, il memento delle disgrazie con cui la vita può travolgere. Ma il ragazzo non può restare a lungo nella stanza dove si rintana. Il padre decide infatti di imbarcarlo nella spedizione di un amico che ormai può fregiarsi del titolo di Piloto Mayor: Sebastiano Caboto.Il 3 aprile del 1526, il giovane Ugolino è sull’ammiraglia di Caboto con un compito preciso da assolvere: tenere traccia di ogni cosa. La rotta è quella per le Indie, la destinazione le Isole Molucche in Indonesia, ma la Storia narra che laggiù il leggendario navigatore non arrivò mai. Caboto viene meno al contratto con la Corona di Spagna per inseguire le storie di alcuni sopravvissuti di una passata spedizione che narrano di una città fatta di oro e d’argento. La sua flotta si addentra nel Ri´o de la Plata, poi risale i fiumi Parana´ e Paraguay. Ed è navigando il Paraguay che Ugolino cade prigioniero insieme a quattro compagni, squartati e divorati dagli indios. Lui invece, liberato dal cappuccio, viene risparmiato proprio grazie al viso deturpato perché loro, gli indios, in quei segni sul volto leggono il tocco dei Karai, i signori del fuoco. E lì comincia l’altra sua vita.
Intraducibile perdono: Trent'anni in viaggio con gli autoctoni del Québec. E-book. Formato EPUB Paolo Quaregna - Ultra, 2026 -
Nei suoi film e documentari, Paolo Quaregna ha spesso raccontato storie di popoli lontani per cultura e tradizioni. Fra questi, un posto privilegiato nel suo cuore e nei suoi interessi occupano certamente gli Innu, gli Anishnabeg e gli Inuit del Québec, con i quali ha trascorso lunghi periodi di fratellanza. Affascinato dalla pratica nomade degli autoctoni canadesi, che se non trovano cibo (oggi lavoro) in un territorio si spostano in un altro senza per questo scacciare altri esseri viventi (umani e non), si è trovato a condividere la loro stessa filosofia, cercando altrove le sue narrazioni. All’inizio di questo libro si trova solo, di notte, ad affrontare una tempesta di neve per raggiungere i suoi amici autoctoni a Sept-Îles, nel gelido Nord. Siamo nel 2020, e in una regione vicina a Vancouver delle anomalie in un terreno rivelano probabili sepolture anonime di più di duecento bambini. La notizia suscita sdegno e commozione in tutto il mondo, ma non sorprende né il regista italiano né i suoi amici del Québec. La scoperta è infatti solo la prova più macabra degli effetti del “neocolonialismo interno” operato dalle autorità canadesi per tutto il Novecento con l’istituzione delle Scuole residenziali e risoltosi in un vero e proprio genocidio etnico e culturale. Nel 2008 il governo ha riconosciuto lo storico errore, formulando una tardiva quanto significativa richiesta di “perdono” e istituendo la Commissione Verità e Riconciliazione. Anche la Chiesa cattolica ha ammesso le proprie colpe, e la “visita penitenziale” di Papa Francesco del 2022 per incontrare le vittime delle politiche di assimilazione ne ha dato conferma. Quaregna ripercorre per noi questo cammino della memoria, che si intreccia sorprendentemente alla storia della sua famiglia: una rivelazione del motivo intimo della sua nomade ricerca e la ragione ultima di questo libro profondo e coinvolgente.
L’uomo del polo. E-book. Formato EPUB Jan Welzl - Castelvecchi, 2015 -
Nella vita di Jan Welzl è difficile separare la cronaca dalla leggenda. Esploratore, cacciatore, marinaio, capo di una tribù di eschimesi e infine narratore delle sue imprese, Welzl visse trent'anni oltre il Circolo Polare Artico, dove, in condizioni estreme di sopravvivenza, trovò la sua felicità. In questo libro, l'avventuriero raccontò per la prima volta i viaggi compiuti tra la Siberia e l'Alaska nei primi decenni del Novecento. Sono le parole di un uomo mosso da una curiosità insaziabile, un osservatore acutissimo, capace di assorbire le usanze degli indigeni fino a diventare uno di loro. Il racconto di Welzl, denso di informazioni, si nutre del suo stupore di fronte alle meraviglie della natura e del rispetto per le culture che incontra, ma è anche l'esaltante storia di una libertà cercata con ogni mezzo e infine raggiunta.