Insubordinazione eBooks
eBooks con argomento Insubordinazione
Guerra e rivoluzione. E-book. Formato EPUB Lev Nikolaevic Tolstoj - Feltrinelli Editore, 2015 -
In questo saggio sostanzialmente inedito del 1906 – ritrovato per questa edizione italiana – Tolstoj delinea il suo programma d’azione politico e denuncia la tirannia degli stati e la cecità morale della società. Egli si fa profeta di una nuova era e con grande lucidità invita alla insubordinazione verso ogni forma di governo. Lo spunto è offerto dalla convulsa dinamica della Rivoluzione russa del 1905, emersa sulla scorta della sconfitta della Russia nel conflitto con il Giappone. è tra l’ottobre e il novembre del 1905 difatti che Tolstoj scrive quest’opera, che non riuscì poi a vedere la luce in patria per la feroce censura zarista. Tolstoj indica qui la strada verso una “vera concezione della vita”. Per liberarsi da tutti i mali di cui soffrono gli uomini c’è un unico mezzo: il lavoro interiore che ognuno deve fare per essere l’architetto del proprio miglioramento morale. Nel delegare il loro potere gli individui realizzano invece una sorta di schiavitù volontaria. Il testo, sofferta orazione che riflette sugli assetti politici del primo Novecento, fu poi pubblicato non senza difficoltà a Parigi nel 1906. Il volume diventerà presto introvabile anche in Francia, fino a questa edizione italiana.
Antigone: Testo originale a fronte. E-book. Formato EPUB Sofocle - Feltrinelli Editore, 2013 -
“Se il Novecento, secolo della crisi dell’io individuale e delle certezze della metafisica, a partire da Freud, è stato il secolo di Edipo, l’Ottocento, secolo del primato romantico e idealistico della libertà prometeica dell’individuo, è stato quello di Antigone. Da Hegel a Kierkegaard, da Hölderlin a Schlegel, a Goethe, in molti si sono interrogati sull’atto di insubordinazione di Antigone. Il conflitto irriducibile tra le ragioni del privato, del legame di sangue, della coscienza del singolo davanti alle ragioni del pubblico, del contratto sociale, dell’autorità è stato declinato innumerevoli volte e con infinite sfumature come conflitto tra ragioni del divino e ragioni dell’umano, tra ragioni del maschile e ragioni del femminile […] tra vizi e virtù dell’Occidente e vizi e virtù dell’Oriente, tra natura e cultura e via elencando. […] La sepoltura di Polinice fa di Antigone una madre e una sposa morta e/o mancata, ma una sposa e una madre nel mondo capovolto dell’Ade. Il mondo che sopravvive, quello di Creonte (e di Ismene), è il mondo di una truce normalità riconquistata, di una cupa pace che si fa grazie al capro espiatorio, il mondo del potere che si nutre del sangue dei giovani, delle donne, dei deboli, talora ipocritamente impotente.” Dall’Introduzione di Giovanni Greco
La sfida della tigre: Le avventure di Richard Sharpe. E-book. Formato EPUB Bernard Cornwell - Longanesi, 2013 -
«Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi storici.»The Washington PostSul finire del XVIII secolo, l’India è terreno di lotta tra francesi e inglesi che, da sempre acerrimi nemici, si disputano il favore dell’una o dell’altra fazione indigena per indebolire l’avversario, in una sorta di interminabile partita a scacchi. Nel regno del Mysore, nel sud della grande penisola, i protagonisti di questo subdolo gioco sono Tippu Sahib, il sultano che ha occupato la capitale Seringapatam rovesciandone la dinastia indù, e la “carne da cannone”, vale a dire i soldati inglesi, mercenari sottoposti a una rigida disciplina. Il giovane Richard Sharpe, arruolatosi da poco, già medita di disertare per sottrarsi alle angherie del sadico sergente Hakeswill, che si accanisce contro di lui per motivi del tutto estranei all’ambito militare, fino ad accusarlo d’insubordinazione e farlo condannare a una pena che equivale alla morte: duemila colpi di frusta. L’esecuzione viene però interrotta perché il tenente Lawford vuole proprio Sharpe, inesperto ma audace, per una missione di spionaggio dentro le mura di Seringapatam, che gli inglesi si preparano ad assediare. I due si fingono disertori per avere accesso alla reggia del sultano, che vive circondato dai crudeli servi jetti e dalle amatissime tigri mangiatrici di uomini. Ricorrendo a tutta la sua astuzia per superare le varie prove cui Tippu, sospettoso per natura, lo sottopone, Sharpe riesce a conquistarne la fiducia, ma soprattutto a scoprire che un terribile pericolo incombe sulle truppe inglesi. L’occasione del riscatto sembra dunque finalmente arrivata, ma la cattura dell’odiato sergente Hakeswill sconvolge piani e propositi di Sharpe e Lawford, lasciandoli in balia del crudele sultano, assetato di vendetta. Sarà la sfida della tigre a decidere, una volta per tutte, il loro destino...