Invocazione eBooks
eBooks con argomento Invocazione
Le evocazioni magiche. E-book. Formato EPUB Cornelio Agrippa - Gherardo Casini Editore, 2026 -
Come un’iniziazione alla magia cerimoniale, il libro spiega le diverse funzioni degli spiriti e come essi possano essere indotti a presentarsi e comunicare in determinati luoghi, tempi e circostanze. Agrippa consegna al lettore la descrizione dei metodi per conoscere e distinguere gli spiriti benigni e maligni, così come le formule magiche per invocarne l’intervento, al fine di ottenerne l’aiuto per mezzo di «responsi e rivelazioni» nella propria vita quotidiana.
Vento nelle mani degli uomini. E-book. Formato EPUB Alessandro Santese - Crocetti, 2022 -
Un esordio musicale, questo di Alessandro Santese, che scrive una vera e propria sinfonia notturna: la notte è presente con tutti i suoi volti e tutte le sue tensioni, dal sogno al dormiveglia, al sussurro serale, al ricordo infantile, all’inno o all’invocazione tenebrosa. Sembra che tutto parta da lì e che tutto converga lì: il buio diventa creatura vivente e chiama tra le sue ombre, ci rivela presenze disseminate in ogni stagione, ci suggerisce soprattutto il risvolto segreto di ogni evento, la verità che si nasconde in qualche abisso della nostra esperienza e dal fondo più remoto ci manda i suoi messaggi con l’urgenza delle cose a lungo taciute, sul punto di scomparire, di perdere interamente la voce. […] la poesia di Alessandro Santese – che ha una componente liturgica scandita dai versi latini, come solenni iscrizioni – ritma le epoche del suo rito e ci fa ascoltare una per una le anime delle creature che sciamano nella stanza e si immergono nei nostri baci. (Milo De Angelis)
Con parole remote. E-book. Formato EPUB Giancarlo Pontiggia - Vallecchi-Firenze, 2024 -
Pubblicata nel 1998 e insignita del Premio Montale, la prima raccolta poetica di Giancarlo Pontiggia, Con parole remote, esce in questa nuova edizione con un racconto dell’autore. Dire però che si tratta della prima raccolta è improprio e riduttivo. Il volume già al suo apparire ha rappresentato non solo un esordio, ma un vero e proprio nuovo inizio. Per due ragioni: una estrinseca e una intrinseca. Quella estrinseca rinvia alla temperie poetica di quegli anni controversi. Invece quella intrinseca riguarda l’idea stessa di ciò che la poesia vuole essere. Testo inaugurale che è ben più di un debutto, perché è ripresa e ricominciamento, Con parole remote è abitato da una voce antica che lo intona e ne costituisce il basso continuo. Voce che precede ogni dire successivo. L’evocazione-invocazione attraversa, scandisce, ritma l’intera raccolta. Come per magia il silenzio è fatto risuonare di una verità sepolta, dimenticata, ma presente. Non altro il compito della poesia. Pontiggia è perfettamente consapevole che tutto il suo lavoro poetico «sottintende un dialogo segreto con delle forze, dei numi silenziosi e tutelari». Numi amichevoli, benefici, e dotati di una loro capacità salvifica, sono le metafore e le figure di senso che la poesia produce in modo nient’affatto arbitrario e che appartengono alla realtà, abitano le profondità dell’essere. La poesia non le inventa, semmai le riscopre e le accoglie. Compito della poesia, afferma Pontiggia, è «ricostruire una nuova sintassi, dialogica, leggibile, capace di custodire il senso del mistero, o almeno di non disperderlo, di serbare il suo nocciolo sacro, impronunciabile».