Jean Teule eBooks

eBooks con argomento Jean Teule

EBOOK   9788854525184

Maledetto Baudelaire!. E-book. Formato EPUB Jean Teulé   -  Neri Pozza, 2022  - 

Per Lombroso, il suo ritratto mostrava talmente «il tipo del megalomane» che chiunque «l’avrebbe indovinato pazzo». Per Gottfried Benn, era un tossicodipendente che attestava con certezza che il genio non è salute, ma malattia, frutto di «tutto ciò che tende a incompatibilità, squilibrio, imbastardimento». Su Charles Baudelaire esiste una vasta letteratura che attinge al legame indissolubile tra genio e follia, tra degenerazione della vita biologica, per dirla alla Benn, e altezza dello spirito, della purezza dell’arte. Nessuno, però, prima di Jean Teulé ha dedicato a Baudelaire un romanzo in cui la sua breve vita – morì a quarantasei anni – non è altro che un costante, continuo oltraggio al fatto stesso di essere al mondo. Ogni vita condotta all’insegna dell’oltraggio, si sa, deve essere stata a sua volta oltraggiata. Jean Teulé, romanziere di Saint-Lô, indica l’infanzia come scena dell’insanabile ferita inferta al piccolo Charles. Da chi? Naturalmente da Caroline Archimbaut-Dufays, la madre le cui carezze inebriano il bambino e che, dopo la morte del padre, il vecchio François Baudelaire, osa gettarsi nelle braccia di un bell’ufficiale di trentanove anni anziché nelle sue. È la brusca apparizione dell’anormale, il dolore che accompagnerà il gracile Charles per il resto dei suoi giorni. Caroline ha permesso che un intruso prendesse il suo posto. Caroline è una donna. Che cosa rimane allora se non oltraggiare tutte le donne? Ecco allora il dandy «preferire le donne vili, sporche, mostruose» come Sarah la Strabica, «orribile immonda prostituta», l’inferno in cui immergersi con violenza. Ecco la gigantessa esotica, Jeanne Duval, il suo sole nero, con cui sperimentare la crudeltà dei sensi, l’esplosione nelle tenebre. Che cosa resta poi se non oltraggiare sé stessi e sperperare in un battibaleno metà dei cento - mila franchi d’oro lasciatigli dal padre, ingollare milleseicento gocce di laudano al giorno anziché le sette prescrittegli dal medico per curare la sifilide, andarsene in giro per Parigi con i capelli verdi dritti in cima alla testa, una pecora rosa al guinzaglio e un boa di piume di struzzo fucsia al collo e, infine, morire «sfinito dalla fatica, dalla noia e dalla fame in una vita di miseria» dopo aver usato e abusato di tutto? Come Baudelaire si è immerso nel fango per trovare l’oro della sua poesia, così Jean Teulé si immerge nelle tenebre della vita del grande poeta per mostrare come i suoi versi, così perfetti, così disperatamente moderni, siano inconcepibili senza i demoni che li hanno generati. «“L’eccesso in tutto! Questo è il suo motto”, dice di Baudelaire un invitato nel salotto di Apollonie Sabatier. Jean Teulé redige una biografia romanzata del poeta con lo stesso motto: l’eccesso in tutto!». Libération

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788854510241

Vita breve di un giovane gentiluomo. E-book. Formato EPUB Jean Teulé   -  Neri Pozza, 2015  - 

È martedì 16 agosto 1870 quando Alain de Monéys esce dalla casa dei genitori per recarsi alla fiera di Hautefoye, il villaggio più vicino. Nel Périgord è una giornata calda, afosa, la campagna è oppressa dalla siccità, ma per il giovane aristocratico c’è molto da fare. Di lì a pochi giorni partirà per difendere la Francia e il suo imperatore contro l’esercito prussiano, e c’è ancora da discutere il suo progetto di bonifica delle paludi della regione, da acquistare una giumenta per la cugina Bertille, da trovare un posatore per riparare il tetto del fienile di un amico. Ma soprattutto Alain non ha mai mancato l’annuale appuntamento con la fiera, dove ritrova sempre i suoi vecchi amici. Lungo la strada è allegro, espansivo e cordiale con tutti, felice anche per il casuale incontro con la bella Anna Mondout, una stiratrice che sogna di imparare a leggere e scrivere. Alle due del pomeriggio arriva all’ingresso del paese, affollato da oltre seicento persone mentre solitamente è abitato da non più di una quarantina. Due ore più tardi Alain de Monéys sarà picchiato, linciato, torturato, bruciato vivo e addirittura mangiato dalla folla impazzita che si accalca per le stradine di Hautefoye. Un’affermazione malcompresa durante la lettura delle notizie di disfatta provenienti dal fronte, una frase che corre di bocca in bocca diventando tutt’altro, e l’orrore si scatena: la popolazione analfabeta, stremata dalla carestia e angosciata dalla guerra, accusa de Monéys di essere dapprima a favore dei prussiani, poi di essere lui stesso – noto a tutti come un fedele suddito dell’imperatore – un prussiano, un nemico mortale. Sotto lo sguardo sconvolto di Anna, Alain viene sottoposto a torture di ogni genere, e tra gli aguzzini di ogni età e mestiere si distinguono in modo particolare i suoi sostenitori alla carica di vicesindaco del villaggio, coloro che hanno ricevuto da lui benefici e favori. La via crucis del giovane gentiluomo si conclude solo quanto il sindaco – vero Ponzio Pilato della situazione – dichiara alla folla: «Mangiatelo, se proprio volete». Invito che i cittadini prendono alla lettera. Il giorno dopo il crimine, in attesa di un processo che condurrà solo alla condanna di pochi, data l’esiguità dei posti disponibili nella locale prigione, uno degli assassini darà voce al pensiero di tutti: «Non so cosa mi sia preso». Storia vera, basata su una delle pagine più macabre e poco note della storia francese, Vita breve di un giovane gentiluomo costituisce una splendida conferma del talento dell’autore del Marchese di Montespan, alle prese questa volta, con la sua scrittura intrisa di humour nero, con la logica criminale che muove quel particolare assembramento umano che va sotto il nome di folla. Una storia vera, uno dei più sconosciuti aneddoti della storia francese del XIX secolo raccontato con spaventosa precisione e humor nero dall'acclamato autore del Marchese di Montespan. «Una pagina di storia impossibile da dimenticare. Davvero un libro da...divorare!» Le canard enchaîné «A Teulé riesce la prodezza di un libro che lascia senza fiato nel denunciare la bestialità umana». Point de vue «Una storia che fa accapponare la pelle, raccontata in tutta la sua mostruosità e il suo orrore, ma senza pathos inutile. Alcune scene sono addirittura descritte con umorismo - nero, sinistro». Livres Hébdo

€ 7.99
download immediato
ACQUISTA