Leila eBooks
eBooks con argomento Leila
Il profumo che i fiori hanno di notte. E-book. Formato EPUB Leila Slimani - La Nave Di Teseo, 2025 -
Cosa succede quando una scrittrice trascorre una notte nel museo di Punta della Dogana, nel cuore di Venezia? È costretta a confrontarsi con il silenzio, la solitudine e l’ombra inquieta del passato oltre che con le opere esposte, i loro significati palesi e quelli nascosti. Passeggia tra le sale e i corridoi come fossero quelli della propria interiorità, interrogandosi sull’identità, sull’appartenenza e sul significato stesso dell’arte e, di conseguenza, della scrittura, con il silenzio della notte che diventa lo spazio della memoria. Nata a Rabat, cresciuta tra lingue e culture diverse, emigrata in Francia, Slimani, stimolata dalle installazioni, dai quadri e dalle sculture che riempiono il meraviglioso museo veneziano, ripercorre le fratture della propria storia familiare, l’eredità coloniale, la condizione femminile, il rapporto con l’Islam, l’educazione. Ogni pensiero si intreccia con l’odore misterioso dei fiori notturni, un profumo fatto di inquietudine e bellezza, di qualcosa che sboccia lontano dagli sguardi. Il profumo che i fiori hanno di notte è un viaggio nella memoria da cui non si torna uguali, una riflessione luminosa sull’arte, sull’identità e sulla libertà, su ciò che ci definisce e su ciò da cui scegliamo di fuggire.
Grida di pietra. E-book. Formato EPUB Gilbert Sinoué - Neri Pozza, 2013 -
Da bambina Leila abitava a Haifa, in una piccola casa che i suoi possedevano vicino al quartiere ebraico di Hadar Hacarmel. I vicini si chiamavano Abramovitch, Aronstein o Eisenberg. Una delle sue migliori compagne di giochi si chiamava Tamara. Era ebrea, e la sua vita era dolce proprio come la sua, poiché a Haifa vivevano allora semplicemente degli esseri umani che non si curavano più di tanto del fatto di essere ebrei o palestinesi. Poi arrivò quel maledetto 29 novembre 1947, il giorno in cui alcuni stranieri riuniti in una casa di vetro e d’acciaio in qualche parte nel mondo decisero di concedere il cinquantasei per cento della terra palestinese ai parenti di Tamara. Leila dovette lasciare la sua terra, e rifugiarsi con la sua famiglia e settemila suoi compatrioti nel campo profughi di Borj el-Shemali, in Libano. Un posto paradisiaco, con la spiaggia più bella del Paese dei Cedri e il mare cangiante di mille colori meravigliosi. Un posto perfetto per qualsiasi bambina, ma non per Leila. Una frase atroce, ripetuta all’infinito dai suoi genitori e dai vecchi del campo, avvolse nel sudario del lutto la sua adolescenza: Siamo nati rifugiati, moriremo rifugiati. Cresciuta con l’idea di ribellarsi al destino di polvere e sangue della sua gente, e di sovrastare i lamenti con le grida di pietra della sua terra, Leila Khaled, alla fine degli anni Sessanta, dirottò due aerei, prima donna in assoluto a prendere parte a un’azione simile. Secondo volume del grande affresco sul Medio Oriente iniziato con La terra dei gelsomini, Grida di pietra narra questa e numerose altre storie straordinarie. Non soltanto storie di lutto e di guerra, ma anche d’amore e di pace, come la vicenda che coinvolge, e unisce in un sentimento più alto della rabbia e dell’odio, Jumana, giovane palestinese fatta prigioniera dall’esercito israeliano dopo aver tentato di posizionare un ordigno, e Avram Bronstein, soldato israeliano che avrebbe dovuto restare vittima proprio di quell’ordigno. Sullo sfondo dei numerosi sussulti politici che hanno segnato il Medio Oriente negli ultimi cinquant’anni, sfilano in queste pagine i reali protagonisti della Storia: Nasser, Sadat, Arafat, Saddam Hussein, Moshe Dayan, Assad padre, figure che prendono corpo e voce sotto l’abile penna di Gilbert Sinoué.