Lord Byron eBooks
eBooks con argomento Lord Byron
Il primo vampiro. E-book. Formato EPUB Lord Byron - Gallucci, 2022 -
Il principe delle tenebre come lo conosciamo oggi nasce nell’Ottocento, grazie al successo de "Il vampiro" di John William Polidori, a sua volta ispirato da "Un frammento" di Lord Byron. Le prime, folgoranti storie di vampiri qui raccolte mostrano la genesi del mito nella letteratura gotico-romantica, comprese le più notevoli declinazioni al femminile di questa figura raffinata, sensuale e assetata di sangue. Contiene: "Un frammento" di Lord Byron "Il vampiro" di John William Polidori "Christabel" di Samuel Taylor Coleridge "Lamia" di John Keats "L’ospite di Dracula" di Bram Stoker
Mary. E-book. Formato EPUB Anne Eekhout - Neri Pozza, 2022 -
Ginevra, maggio 1816. Una giovane donna si sveglia nel cuore della notte, assediata dagli incubi del suo passato e dalla gelosia per la sorellastra, Claire, che sembra cogliere qualsiasi occasione per insidiare suo marito Percy. Lei è Mary Shelley, née Wollstonecraft, e suo marito è Percy Shelley, poeta inglese celebrato e amatissimo, che Mary ha seguito per tutta Europa fino a giungere, insieme a Claire, in quel luogo di villeggiatura sulle sponde del lago di Ginevra. Sono in cinque in vacanza a Villa Diodati, compresi John Polidori e Lord Byron detto Albe, e il 1816 è l’«anno senza estate», quando l’eruzione di un vulcano in Indonesia ha oscurato il cielo in tutto il mondo e impedito al calore del sole di allietare le loro giornate. Così, la compagnia trascorre tutte le sere di pioggia di fronte al fuoco, a bere vino e laudano e a raccontarsi storie di fantasmi. Ma i fantasmi dei racconti non sono gli unici ad abitare quella grande casa. Mary ha solo diciannove anni ma alle spalle tutta una vita vissuta, di sentimenti e avventure. E, nonostante il piccolo William sia la sua gioia, non riesce a dimenticare la figlioletta morta che ogni notte, all’ora delle streghe, la sveglia con l’eco remota di un pianto disperato. Ma soprattutto Mary non riesce a dimenticare gli eventi di quattro anni prima, in Scozia, quando a Dundee ha conosciuto Isabella Baxter e l’affascinante ma sinistro Mr Booth. Isabella, riccioli scuri e pelle chiarissima, un’adorabile fossetta sul mento, è per Mary una creatura di irresistibile fascino; Mr Booth è untuoso, e dei pomeriggi passati in casa sua con Isabella spesso Mary non ha alcuna memoria. Quegli enigmatici eventi monteranno nell’immaginazione della futura scrittrice, fino a esplodere in un vortice in cui verità e finzione si mescolano senza soluzione di continuità. Ed è da quei ricordi misteriosi che, nelle lunghe sere ginevrine, Mary partorisce un incubo che abiterà le notti del mondo per i secoli a venire: il mostro di Frankenstein. Con un romanzo capace di illuminare gli abissi dell’inconscio come le vette della creatività, Anne Eekhout, autrice pluripremiata, ridà voce a una grande donna della letteratura e al suo tormento artistico e umano. «Questo romanzo, aggiungendo sottili pennellate alla storia delle origini di Frankenstein, riporta in vita la giovane Mary Shelley». NRC Handelsblad «Una protagonista dalla voce convincente, immersa in un affresco dettagliato e affascinante del primo Ottocento». Knack Focus «Anne Eekhout sa come raccontare una storia». de Volkskrant
Amore greco. E-book. Formato EPUB Aa.Vv. - Garzanti Classici, 2022 -
Da Saffo a Teognide, da Callimaco a Meleagro, questa antologia ripercorre temi e figure della poesia omosessuale fiorita nella Grecia classica ed ellenistica – una cultura nella quale il rapporto amoroso tra persone dello stesso sesso era consuetudine non solo tollerata ma entro certi limiti valorizzata – e ne documenta la persistenza nella lirica europea sino al Novecento attraverso continue, originali rivisitazioni. È infatti nel mondo greco, ancora non investito dalle proibizioni del cristianesimo, che nei secoli si è cercato l’archetipo perfetto delle relazioni omoerotiche. Nel parlare d’amore al “modo greco” di Michelangelo, Lord Byron, Pierre Louÿs e Oscar Wilde, Renée Vivien, Kavafis e Pessoa, il richiamo al tempo mitico dell’Ellade non è solo nostalgica rievocazione o espediente retorico per dare una veste antica e nobile a un moderno, aristocratico libertinaggio, ma l’unica forma di espressione possibile di un eros indicibile e inconfessabile, l’unico mezzo per rivendicarlo come libero e legittimo.