Luce Ombra eBooks
eBooks con argomento Luce Ombra
Strange Hotel. E-book. Formato EPUB Eimear Mcbride - La Nave Di Teseo, 2024 -
Una donna entra in una camera d’albergo ad Avignone, in Francia. Non è la prima volta che alloggia in questo hotel. È stata qui tanti anni fa ma la stanza non sembra essere cambiata, al contrario di lei. Da tempo, infatti, la donna pare essere alla ricerca di se stessa, di un io interiore che vive e si muove tra decine di stanze d’albergo, tra Oslo, Austin, Auckland, tra oggetti e ricordi, rituali, detriti e macerie. Un io che non sembra sapere cosa significhi tornare finalmente a casa, assediato da una memoria che non lascia scampo e fatta di abbandoni, addii e delusioni amorose, intrappolato nell’intervallo di tempo che intercorre tra un check-in e un check-out. Sullo sfondo di anonime stanze di albergo, vive più che mai, Strange Hotel è il romanzo di una donna che ripercorre i suoi passi e riscopre se stessa, i suoi desideri, la sua estrema vulnerabilità e, per questo, la sua umanità. Con una cifra stilistica inconfondibile che l’ha resa un caso letterario internazionale, Eimear McBride ci consegna un nuovo, impetuoso e potentissimo romanzo che è un viaggio travolgente nella psiche e nella memoria umana, per celebrarne gli abissi più insondabili e le vette più alte, in un eterno e precario equilibro tra perfezione e catastrofe, luce e ombra.
Libro d'ombra. E-book. Formato EPUB Jun'ichiro¯ Tanizaki - Marsilio, 2022 -
Gli scrittori giapponesi del periodo Meiji (1868-1912) erano affascinati dalla luce, che attraverso lo sviluppo della tecnologia aveva illuminato le buie città del paese. La «città senza notte», Tokyo, simboleggiava la trasformazione del Giappone durante l’epoca della modernizzazione e occidentalizzazione. La luce è un elemento essenziale nei primi racconti di Tanizaki, siano i raggi del sole che fanno risaltare la brillantezza del tatuaggio in Shisei (Il tatuaggio) o la luminosità del candore della pelle delle donne occidentali: bianco e bellezza sono sinonimi. Ma ciò che accentua e dà valore al bianco è l’oscurità. Il bianco in sé non crea nessun effetto estetico, se non nella contrapposizione con il nero. Il bello sta in quello spazio indefinito, in quel vuoto dove si addensa l’ombra che rende la bellezza dell’arte giapponese inseparabile dall’oscurità. Un valore che non è ovvio, ma che si comprende solo alla luce dell’estetica classica nipponica. In In’ei raisan (lett. Elogio dell’ombra) del 1933, questa sensibilità tradizionale è posta come antitetica a quella del moderno Occidente: non è un’inversione di tendenza nei gusti estetici dello scrittore, né un’invettiva contro la modernità, ma la presa di coscienza di come il Paese sia cambiato seguendo un modello di occidentalizzazione che Tanizaki non condivideva. L’autore riflette sulla modernità nella vita quotidiana degli anni trenta, partendo dall’architettura della casa e dai problemi affrontati da chi vuole arredare un’abitazione mantenendo la tradizione e lo stile giapponesi. Nella conclusione riconosce che c’è un ambito dove può ancora concretizzarsi l’estetica dell’ombra: quello dell’arte e della letteratura.