Medea eBooks
eBooks con argomento Medea
La verità di Medea. E-book. Formato EPUB Natalie Haynes - Sonzogno, 2026 -
Quando gli Argonauti arrivano in Colchide alla ricerca del vello d’oro, Medea è una giovane sacerdotessa che non ha mai immaginato di lasciare la propria terra. Figlia dello spietato re Eete e nipote della maga Circe, conosce i segreti delle erbe e degli incantesimi, ma non sa cosa significhi innamorarsi. Almeno finché non incontra Giasone, il capitano che è partito per compiere un’impresa impossibile. E per riuscirci ha bisogno di lei, delle sue arti magiche, della sua intelligenza, della sua audacia. Tra i due nasce un legame così profondo da sconvolgere ogni cosa: Medea tradisce la propria famiglia e fugge con lui, convinta che i loro destini siano inestricabilmente intrecciati. Ma l’amore di Giasone non è saldo come sembrava: lontana da casa, straniera in terra greca, presto Medea scopre quanto possa essere fragile la parola degli eroi. E quando l’uomo per cui ha sacrificato tutto decide di voltarle le spalle, il mondo che ha costruito attorno a quell’amore comincia a sgretolarsi. Con il suo stile brillante e una profonda conoscenza dei classici, l’autrice ridona complessità a una figura che per secoli è stata ridotta a donna orgogliosa e spietata, simbolo di una passione che distrugge tutto ciò che tocca. In queste pagine, Natalie Haynes restituisce a Medea la possibilità di raccontarsi: non per assolverla, ma per ricordarci che i miti non parlano soltanto degli dèi e degli eroi. Parlano anche di chi paga il prezzo delle loro imprese.
Medea. Voci. E-book. Formato EPUB Christa Wolf - Edizioni E/O, 2012 -
Da decenni le opere di Christa Wolf ci guidano nei tempi più incerti. Figura imprescindibile nel dibattito su riscrittura del mito, prospettiva femminile, rapporto tra individuo e potere, corpo, memoria e dissenso, Wolf è una delle più grandi autrici del panorama europeo: Edizioni E/O ripropone la sua opera a nuove lettrici e lettori in cerca di risposte sulle sfide del presente. «Io, Medea, vi maledico. In quale luogo, io? È pensabile un mondo, un tempo, in cui io possa stare bene? Qui non c’è nessuno a cui lo possa chiedere. E questa è la risposta». Christa Wolf La figura di Medea ci è stata consegnata da Euripide come l’imperdonabile “strega” infanticida per vendetta e gelosia, simbolo della violenza irrazionale e selvaggia della Colchide contrapposta alla superiorità intellettuale e morale della civiltà greca. Christa Wolf ribalta questa versione riallacciandosi alle fonti antecedenti Euripide, e ne riscrive la storia alla ricerca di una verità esistenziale: nel romanzo di Wolf Medea è una donna forte e libera, una «maga» depositaria di un «sapere del corpo e della terra». È questo «secondo sguardo» che le fa scoprire un orribile segreto nascosto nel sottosuolo del palazzo reale di Corinto: Medea pagherà per aver svelato l’ipocrisia su cui si fonda il potere. Dieci anni dopo la pubblicazione di Cassandra, con Medea Christa Wolf torna alla riscrittura radicale del mito, sovvertendone ancora una volta il punto di vista patriarcale.