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eBooks con argomento Media
Letteratura fluida: a cura di Alberto Abruzzese e Giovanni Ragone. E-book. Formato PDF Alberto Abruzzese - Liguori Editore, 2011 -
Alla domanda sul senso della lettura attuale dei classici letterari si va sempre più sostituendo la questione del perché leggere i contemporanei. Qual è oggi la funzione della letteratura? Letteratura fluida presenta gli Atti del convegno tenutosi a Urbino il 15-16 gennaio 2004. Nell'incontro sociologi e mediologi provano a coinvolgere altri studiosi nella lettura della fase attuale e delle relative archeologie: filosofi, semiotici, scrittori, critici e storici della letteratura, delle arti, dell'architettura. La mutazione ipermediale segna il tramonto o un nuovo ciclo della letteratura? Riflettere sulle forme del romanzo e della poesia significa ripercorrere quelle reti di senso, di invenzioni strutturali, di paradossi e metafore che anche la letteratura ha continuato a tessere negli spazi fluidi del Novecento. Dalla scrittura verso le sceneggiature del cinema e i linguaggi della pubblicità. Dalle estetiche del desiderio e del consumo, dall'implosione della comunicazione, dalla mutazione sensoriale verso il testo scritto, seguendo nuovi immaginari.
Specchi infiniti: Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi. E-book. Formato EPUB Andrea Sangiovanni - Donzelli Editore, 2021 -
Viviamo talmente immersi nel flusso dei media da considerarlo come un ambiente «naturale», dimenticandoci spesso del suo carattere storico e culturale. I mass media sono invece prodotti culturali complessi nei quali la dimensione tecnologica e narrativa, la sfera sociale e politica, gli aspetti economici e istituzionali si integrano e si sostengono a vicenda: vanno affrontati, dunque, come un sistema articolato, tenendo insieme le varie dimensioni. Specchi infiniti racconta lo sviluppo del sistema dei media all’indomani della seconda guerra mondiale, analizzando l’evoluzione dei singoli media e la loro interazione con lo sviluppo sociale, economico e politico del paese, oltre che il modo in cui questi due processi hanno contribuito a formare il suo immaginario. Dai rotocalchi ai fumetti, dai giornali ai libri, dalla radio alla televisione, dal cinema all’industria musicale, dai computer alle reti digitali, si ripercorre la rinascita del paese dopo il trauma della guerra, con un sistema mediale raddoppiato, analizzando come le «rivoluzioni» del neorealismo e della televisione convivono con alcuni elementi di continuità degli anni del fascismo. Si attraversa poi il profondo cambiamento degli anni sessanta, in bilico fra la dimensione industriale di massa e l’emergere di modelli di controcultura, una contrapposizione che sembra ricomporsi – seppure non senza conflitti – nel decennio successivo. E si arriva a un nuovo mutamento di fondo negli anni ottanta e novanta, quando all’apparente dominio della televisione si accompagna l’emergere dei «nuovi media», prodromi di un profondo cambiamento linguistico e culturale che in Italia esploderà solo con il nuovo millennio, ma le cui radici affondano nelle pratiche, nei processi e nei linguaggi che hanno caratterizzato il sistema dei media nella seconda metà del Novecento.
Come si comanda il mondo: Teorie, volti, intrecci. E-book. Formato EPUB Giorgio Galli - Rubbettino Editore, 2018 -
Di fronte al disordine mondiale scaturito dalla caduta del muro di Berlino e dagli attentati dell’11 settembre 2001, ci si chiede con sempre maggiore insistenza chi comandi il mondo. Nonostante i contributi sempre più numerosi, manca finora una visione d’insieme che unisca gli indispensabili presupposti teorici con gli inevitabili effetti pratici, in modo da individuare relazioni e intrecci, che il più delle volte sono davanti agli occhi di tutti. Con un approccio scientifico, gli autori si interrogano su questo tema, riunendo fili dispersi per creare un originale quadro di insieme. Emerge che le persone che influenzano le sorti del pianeta non sono le classi politiche che appaiono sugli schermi televisivi e contro cui si indirizza la protesta, ma i manager delle multinazionali che operano nel mercato globale. Il potere non è impersonale oppure determinato dalle selezioni di un algoritmo ma il nostro destino è deciso da nomi e volti ben individuabili. Il loro controllo è il problema decisivo della democrazia nel XXI secolo.