Mondo Rurale eBooks
eBooks con argomento Mondo Rurale
Grit e le sue figlie. E-book. Formato EPUB Noëmi Lerch - Edizioni Casagrande, 2025 -
In fondo a una valle c’è un villaggio. Gli abitanti raccontano una leggenda: raccontano che un tempo la valle non era una valle ma un deserto; l’unica cosa che ci cresceva era un pino. Sotto il pino, dice la leggenda, si erano incontrati due viandanti, una donna e un uomo. L’uomo si era innamorato, ma lei aveva continuato il suo viaggio. Allora lui si era messo a coltivare il terreno, e tanto lavorò da trasformare il deserto in giardino, sperando di farla tornare. Oggi nel villaggio, vicino al pino, vive una famiglia che sembra destinata a ripetere quella storia: è fatta di persone che, a un tratto, sentono l’impulso di partire – per inquietudine, per sfuggire a un malessere, per inseguire un uomo «con un viso da principe», per diventare qualcos’altro. Solo Wanda resta ferma: la fattoria dove cresce i suoi bambini – un piccolo mondo che «va da qui al pino e ritorno» – è diventata il perno intorno a cui si muovono, nei loro andirivieni, tutti i suoi famigliari: la sorella Iwa, il compagno Gunnar e soprattutto la madre, Grit. Dopo anni di assenza, Grit è ricomparsa e vive precariamente nella veranda di Wanda. Le due tacciono, lavorano, accudiscono i bambini. Giorno dopo giorno, dai loro silenzi riaffiorano le vicende della famiglia, tra affetti e conflitti, tensioni e segreti; vicende che trovano un’eco nelle leggende tramandate nel villaggio, come se Grit e le sue figlie non facessero che portare avanti una lunga storia collettiva. Noëmi Lerch torna a raccontare la vita nel mondo rurale in un romanzo di scarno realismo dove tuttavia si avverte un’aria di fiaba: si fondono così – e sembra un prodigio – la saga famigliare e il racconto orale, il romanzo psicologico e le storie che si narravano attorno al camino, il quotidiano e il meraviglioso.
Le malorose: Confidenze di una levatrice. E-book. Formato EPUB Sara Catella - Edizioni Casagrande, 2025 -
In un'isolata Valle di Blenio di inizio Novecento, la levatrice Caterina Capra è chiamata al capezzale di don Antonio, parroco di Corzonesco, che per un male sconosciuto ha perso l'uso della parola. Abituata a trattare i corpi sofferenti delle donne, quelle «malorose» che aiuta a partorire o qualche volta a «liberarsi», nella quiete della stanza del malato Caterina tenta di scacciare l'imbarazzo raccontando a voce alta quel che si chiede preoccupata la gente. E adesso chi li battezzerà i neonati? Chi leverà alle madri l'impurità del parto? È vero che procreare in un paese senza prevosto porta male? Di fronte al prete inerte e muto, col passare dei giorni Caterina si fa coraggio e, cosciente dell'eccezionalità della situazione, comincia a incalzarlo con pensieri e domande che la tormentano. Come è possibile che alla messa si parli sempre e solo di peccato e si taccia il resto? La vede, don Antonio, la miseria nera, la paura di restare incinte, la vergogna del sangue tra le gambe? La voce schietta e vigorosa della levatrice sale e si gonfia pagina dopo pagina, occupando tutto il silenzio della stanza e accogliendo in sé le voci e le disgrazie delle molte donne che ha incontrato negli anni. È forse per questo dolore antico che il monologo di Caterina prende a tratti il carattere di un corale "j'accuse", una protesta non priva – per noi che crediamo di vivere in "un altro" mondo – di una sorprendente attualità.
Il fondo del sacco: Romanzo. E-book. Formato EPUB Plinio Martini - Edizioni Casagrande, 2023 -
Per rincorrere il sogno americano, il giovane Gori si lascia alle spalle le montagne, la famiglia e l’amata Maddalena – una «di quelle creature che quando passano in strada la gente si volta e smette di parlare». Al ritorno a casa, non ritroverà niente di quel che aveva lasciato. «Il fondo del sacco» racconta il fallimento di un’illusione collettiva: l’illusione, nutrita fin dall’Ottocento da migliaia di emigranti ticinesi, di trovare fortuna oltreoceano. Attraverso l’infelice vicenda di Gori emerge uno spaccato della vita «agra» di una valle alpina, tra amarezza e pietas. E nella distanza, il ricordo del paese perduto che assume una dimensione mitica. Scritto con una lingua aderente al parlato che guarda a modelli illustri quali Fenoglio e Pavese, il romanzo di Plinio Martini è stato subito accolto con entusiasmo, fin dalla sua prima pubblicazione nel 1970; da allora è sicuramente il libro più letto nella Svizzera italiana, sicché se ne può ormai parlare come di un vero e proprio classico.