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eBooks con argomento Opera
Katër i Radës. Il naufragio: Libretto per l’opera di Admir Shkurtaj. Uno spettacolo della Biennale di Venezia e di Koreja. E-book. Formato EPUB Alessandro Leogrande - Zoom Feltrinelli, 2014 -
"Katër i Radës. Il naufragio non vuole essere semplicemente un’opera della memoria. È piuttosto il tentativo – attraverso la musica – di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane. Nell’atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni." L’opera del compositore albanese Admir Shkurtaj, realizzata in collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce diretti da Salvatore Tramacere, ha come soggetto l’affondamento nel Canale d’Otranto della motovedetta Katër i Radës carica di 120 profughi in fuga dall’Albania piombata nel caos della guerra civile. In quel venerdì santo del 1997 perirono oltre 80 persone (31 tra queste avevano meno di 16 anni). Alessandro Leogrande, autore del reportage narrativo "Il naufragio. Morte nel Mediterraneo" che già esplorava il destino della Katër i Radës, torna a percorrere la memoria di quella tragedia nel libretto di questa grande opera, allestita alle Corderie dell’Arsenale per il 58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. Numero di caratteri: 54.357
Il cammino del camaleonte. E-book. Formato EPUB Elémire Zolla - Marsilio, 2024 -
Nella raccolta dell’Opera omnia mancava il mannello di saggi e monografie su autrici e autori dell’area atlantica tra Otto e Novecento che furono cari a Elémire Zolla negli anni in cui, da anglista e americanista, insegnò in vari atenei del Paese. Di essi scrisse su riviste accademiche e testate culturali nel modo apodittico che fu il suo, soprattutto quando scrutò scrittori ermetici come gli americani Hawthorne, Melville e Dickinson, l’inglese Yeats e autrici “scandalose” come Djuna Barnes (incontrata a New York nella primavera del 1968), Carson McCullers e le tre ritenute ingiustamente “minori” nel Novecento letterario americano: Mary Austin, Jane Belo e Maya Deren. Nella parte seconda rivede la luce il testo che nei primi anni sessanta del Novecento esplorò la natura impervia del sadismo attraverso le opere del Marchese Donatien Alphonse François de Sade. Per contrappasso rispetto al tema sadiano è accolto in appendice Lo scetticismo giuridico, il saggio nel quale Zolla smascherava l’illusione ideologica di un diritto affidato alla norma scritta.