Papini Giovanni eBooks

eBooks con argomento Papini Giovanni

EBOOK   9788833312538

Preferisco il rumore del mare. E-book. Formato EPUB Dino Campana   -  Ponte Alle Grazie, 2019  - 

I grandi classici della poesia di tutti i tempi con testo a fronte.A cura di Maria Grazia Calandrone.Fabbricare fabbricare fabbricarePreferisco il rumore del mareChe dice fabbricare fare e disfareFare e disfare è tutto un lavorareEcco quello che so fare

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EBOOK   9788861929418

Contro Roma. E-book. Formato EPUB Giovanni Papini   -  Elliot, 2015  - 

La sera del 21 febbraio del 1913, su invito di Marinetti, Giovanni Papini salì sul palco del Teatro Costanzi di Roma per leggere in pubblico il suo Contro Roma (il cui titolo completo era Contro Roma e contro Benedetto Croce). Il testo era composto da tre parti: la prima contro la capitale – che riuniva il suo pensiero espresso nella rivista «Critica e azione» nel febbraio del 1908 e gli articoli scritti per la «Voce» tra il 1908 e il 1909; la seconda contro i “cristianucci” – una rielaborazione degli articoli apparsi su «Leonardo» e le considerazioni contenute nelle Memorie d’Iddio (1911) e nell’Altra metà (1912); l’ultima contro Benedetto Croce. Tra le grida e le proteste del pubblico, Papini espose fino alla fine il suo atto d’accusa contro “l’urbe di tutte le rettoriche”, “brigantesca e saccheggiatrice”, una città povera d’ingegno e capacità artistiche, nella quale la presenza della sede papale e delle accademie osteggiava ogni fermento originale e innovativo. Un documento di significativa importanza storica e sociale, un attacco alla casta dell’epoca, che i problemi e le polemiche dell’oggi rendono estremamente attuale.

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EBOOK   9788858860564

Le più belle poesie di Dino Campana. E-book. Formato EPUB Dino Campana   -  Crocetti, 2024  - 

Nell’erranza e nel tormento, nella solitudine e nella follia che segnano tutta la sua vita, Dino Campana compone versi tra i più alti e disperati della letteratura italiana. È irta di ostacoli anche la strada che porta alla pubblicazione della sua raccolta, Canti Orfici, nata da una prima versione, Il più lungo giorno, che Campana consegna a Giovanni Papini nel dicembre 1913. Papini la passa per un parere ad Ardengo Soffici, che la smarrisce nel corso di un trasloco. Campana chiede più volte la restituzione del manoscritto, poi si rassegna: nel 1914 fugge sui monti vicino a Marradi e in qualche mese scrive i Canti Orfici. Grazie a una colletta, nell’agosto 1914 stampa il libro, che non è “una semplice ricostruzione, ma il ripensamento più intenso e originale del poeta di Marradi” (G. Cacho Millet), destinato a diventare un testo capitale della lirica del Novecento. Molti anni dopo, nel 1971, il manoscritto de Il più lungo giorno sarà ritrovato in un baule dalla figlia di Soffici, Valeria, e venduto all’asta nel 2004 per 213.000 euro. Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti E l’immobilità dei firmamenti E i gonfii rivi che vanno piangenti E l’ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.

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