Purosangue eBooks
eBooks con argomento Purosangue
St. Mawr. E-book. Formato EPUB David Herbert Lawrence - Elliot, 2017 -
Lou Witt ha venticinque anni e non la si può considerare bella, ma il suo aspetto particolare, la sua familiarità con le lingue straniere e una certa aria gipsy la rendono attraente. L’incontro con un cavallo purosangue di razza gallese, St. Mawr, creatura che incarna la dignità dell’esistere, la nobiltà della potenza animale e l’ambivalenza della natura, segna l’inizio di un rapporto imprevedibile e decisivo. Infatti un giorno Lou decide di lasciarsi alle spalle il proprio matrimonio e la cinica Inghilterra del primo dopoguerra per raggiungere, insieme alla madre, una donna dalla personalità caparbia e per nulla mansueta, un ranch sperduto tra le montagne del New Mexico. Ad accompagnare le due protagoniste ci sarà Lewis, uno stalliere rude che non si lascia scalfire da nulla. Scritto nell’estate del 1924, mentre Lawrence si trovava nel ranch americano acquistato insieme alla moglie, St. Mawr è considerato uno dei piccoli capolavori in cui l’autore riuscì a infondere tutta la sua voglia d’avventura e libertà.
La carriera di Pimlico. E-book. Formato EPUB Manlio Cancogni - Elliot, 2015 -
Pimlico è un cavallo. Un purosangue, una di quelle promesse dell’ippica destinate a trionfare nelle corse e ad assicurarsi un nome e una vecchiaia da stallone di lusso. C’è solo un piccolo problema: quando corre in gare decisive, arriva puntualmente secondo o terzo. La sua storia (e quella di altri purosangue: Marlù, Bendigo, Fantasio…) ci viene raccontata dal decano dei caporazza italiani, un vecchio allevatore di cavalli che ha dedicato la sua vita alla speranza di vederli vincere. Pubblicato per la prima volta nel 1956 da Elio Vittorini nella collana “Gettoni”, La carriera di Pimlico (e quella dei suoi colleghi) è la storia fin troppo umana di chi si trova a fare i conti con se stesso e con il proprio talento. Le frustrazioni, le sconfitte, le delusioni patite sulle piste, sulle erbe dei circuiti, le corse seguite con apprensione dagli spalti degli ippodromi, stagione dopo stagione, sperando sempre che la puntata non sia persa ma possa fruttare qualche lira, qualche soldo in più… Le aspettative degli allevatori diventano una spietata allegoria dell’uomo “dotato”, l’infelice condizione di chi è pronto a salire in groppa a se stesso e prendersi a scudisciate pur di andare più forte, pur di battere gli altri e di evadere dal proprio destino di mediocrità. E forse Pimlico lo sa meglio di tutti, anche di noi che lo guardiamo da dietro una staccionata.
Come il vento. E-book. Formato EPUB Geraldine Brooks - Neri Pozza, 2022 -
Lexington, Kentucky, 1850. Il primo giaciglio che Jarret ricordi è in una scuderia. Sua madre dormiva nella villa in cui faceva da balia al figlio del padrone. Sul suo letto di paglia tra due castroni, Jarret impara cosí presto a comprendere i versi dei cavalli, il loro umore, le simpatie, i loro timori. La prima cosa che apprende è che i cavalli vivono nella paura, e che basta sapere questo per capire come trattarli. Quando sua madre si ammala e muore, Jarret ha soltanto tre anni, inerme come un puledro senza piú una giumenta a proteggerlo. Valente addestratore di cavalli, Harry, il padre, spende ogni risparmio per fare quello che ogni nero del Kentucky nella metà dell’Ottocento sogna di fare: riscattarsi dalla schiavitú. Non potendo, però, liberare il figlio, chiede al suo datore di lavoro, il dottor Warfield, ricco signore animato da irrefrenabile passione per i cavalli, fondatore, tra gli altri, dell’ippodromo di Lexington, di comprare Jarret. Un giorno, nelle scuderie di Warfield, viene alla luce un magnifico puledro baio con una stella bianca e una chiazza sul muso e tutti e quattro i piedi bianchi. Warfield lo cede a Harry in cambio del compenso di un anno. Affidato alle cure di Jarret, con il nome di Lexington il cavallo non tarda ad affermarsi come un campione. Sbaraglia gli avversari nelle corse nazionali di galoppo e viene celebrato come il primo, grande purosangue d’America. Indossando sempre, tuttavia, i colori di scuderie diverse, poiché nell’America schiavista per legge un uomo dalla pelle nera non può possedere un cavallo. Occorrerà aspettare piú di un secolo perché la storia e il ruolo dei black horsemen nella creazione di una delle piú note leggende americane vengano pienamente alla luce, grazie a una gallerista che si imbatte in un quadro che raffigura Lexington e all’accidentale ritrovamento ai giorni nostri del suo scheletro in una soffitta. Ispirandosi alla vera vicenda di un purosangue, Geraldine Brooks torna a raccontare, con la potenza evocativa che la rende una delle scrittrici contemporanee piú amate, una storia di coraggio e di passione che svela «radici ed eredità dello schiavismo» e mostra come agisca «il razzismo nella vita reale» (Washington Post). «Geraldine Brooks ha l’abilità quasi sovrannaturale di trasportare il lettore nel passato, in un vero e proprio viaggio nel tempo». The Boston Globe «Una narrazione trascinante che crea una profonda empatia nel lettore. Con un forte messaggio morale: il veleno del razzismo non appartiene al passato». Kirkus Reviews «La storia vera del piú celebre cavallo da corsa del xix secolo raccontata magistralmente da Geraldine Brooks si intreccia con quella di personaggi indimenticabili come lo schiavo Jarret». Publishers Weekly