Racconti Di Montagna eBooks
eBooks con argomento Racconti Di Montagna
Sulla roccia. E-book. Formato EPUB Anna Fleming - Solferino, 2022 -
Anna Fleming comincia ad arrampicare nel 2008, diciottenne, sui muri di una chiesa sconsacrata di Edimburgo. La parete indoor trasforma il suo corpo in una rete di muscoli, membra, sensi, nervi, cellule e neuroni; un «essere attivo, capace di pensare e di sentire». Ma è soltanto con la scoperta della roccia che il climbing assume per lei una dimensione esaustiva che la mette in piena comunicazione con il proprio sé e con la natura che la circonda. Da principiante terrorizzata a fortissima prima di cordata, la sua storia ci accompagna, parete dopo parete, nella scoperta della consistenza e della «personalità» delle diverse formazioni geologiche: dal gritstone del Peak District e dello Yorkshire al basalto e al gabbro dell’isola di Skye, dall’ardesia del Galles del Nord all’arenaria della Scozia più impervia. Ogni paesaggio, e ogni tipo di roccia, rivela sfide e piaceri unici: il viaggio di Anna è un percorso di formazione, di affinamento delle sue capacità, alla ricerca del senso autentico che si manifesta nell’immersione nella grandiosità della natura. Sulla roccia è ben più che un libro epico sull’arrampicare. Al racconto «sportivo» dei successi, dei pericoli, delle difficoltà e degli incidenti che fanno parte dell’esperienza di ogni climber, Anna Fleming affianca un punto di vista, un sentimento tutto femminile che ci porta dentro la «rivoluzione» rappresentata dalle donne, con il loro stile e le loro qualità specifiche, in un mondo tradizionalmente declinato al maschile. Lo slancio poetico della sua scrittura ci restituisce con intensità l’esperienza totale dell’essere a tu per tu con una dimensione infinitamente più antica e più vasta dei muscoli e della mente che tentano di dominarla.
The Long Walk (Tra noi e la libertà). E-book. Formato EPUB Slavomir Rawicz - Tea, 2024 -
"Verso le nove di un tetro giorno di novembre il cigolare della chiave nella pesante serratura della mia cella nel carcere della Lubjanka precedette l'apparizione delle due atletiche guardie, che entrarono con piglio risoluto... Erano trascorsi ormai dodici mesi dal mio arresto avvenuto a Pinsk il 19 novembre 1939, e quel giorno doveva risultare importante per me: mi apprestavo infatti a essere processato dinanzi alla Suprema corte sovietica. Soltanto un anno prima, quando durante la riunione organizzata da mia madre per festeggiare il mio ritorno erano apparsi gli uomini della polizia segreta russa, ero il tenente Rawicz della cavalleria polacca: ventiquattro anni, snello ed elegante nell'uniforme di buon taglio, con gli stivali lucenti." In seguito al processo Slavomir Rawicz venne condannato come spia a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Il viaggio da Mosca al campo di prigionia durò tre mesi, nel cuore dell'inverno. Moltissimi prigionieri morirono durante il tragitto; Rawicz sopravvisse e nella primavera successiva organizzò la fuga con altri sei condannati. Nel giugno del 1941 attraversarono la linea ferroviaria transiberiana e si incamminarono verso sud. La marcia durò quasi un anno, più di 6500 chilometri a piedi attraversando alcuni tra i territori più inospitali della terra tra deserti e ghiacci. Coloro che sopravvissero alle terribili difficoltà del percorso raggiunsero l'India nel marzo del 1942 e lì furono salvati e curati dagli inglesi. Leggendo la terribile odissea affrontata da Rawicz e dai suoi compagni si ha la sensazione di essere lì con loro, a soffrire la fame, al sete, il gelo così come a condividere momenti di intensissimo calore umano, di generosità e di puro eroismo.