Rastrellamenti eBooks
eBooks con argomento Rastrellamenti
Morire sul Grappa: Storie da un massacro, 20-29 settembre 1944. E-book. Formato EPUB Sonia Residori - Donzelli Editore, 2025 -
Dopo l’Armistizio, sul massiccio del Grappa la Resistenza fu organizzata da un nucleo di antifascisti, ma soprattutto dai militari che avevano deciso di non aderire alla Repubblica sociale, ai quali si unirono successivamente i renitenti alla leva, i prigionieri angloamericani fuggiti dai campi di concentramento italiani e un folto gruppo di carabinieri. Nel settembre del ’44, i nazifascisti diedero l’assalto alle formazioni partigiane e per alcuni giorni misero a ferro e fuoco il territorio, bruciando tutto ciò che incontravano. I partigiani resistettero quasi due giorni, finché il comando diede il «Si salvi chi può», da molti ritenuto tardivo. Questo episodio della Resistenza assunse un carattere ancora più doloroso perché, durante i rastrellamenti, i nazisti – con la collaborazione attiva dei fascisti – promisero salvezza a chi si fosse consegnato: molti giovani furono convinti dai familiari a presentarsi spontaneamente ai comandi tedeschi, dove trovarono la morte. L’eccidio del Grappa resta una ferita profonda nella memoria collettiva, per l’assenza di giustizia nei confronti delle vittime e per una controversa presunta responsabilità dei comandi partigiani e della missione inglese nelle tragiche conseguenze che devastarono tante vite umane. Il libro di Sonia Residori fa luce su questa vicenda, dimostrando che la decisione della resistenza militare, contraria a ogni regola della guerriglia, fu dovuta alla falsa notizia – propagata ad arte dai servizi segreti alleati – di un imminente sbarco angloamericano nell’Adriatico, in vista di un’offensiva contro la Linea gotica. Tratti in inganno da queste informazioni del tutto infondate, i partigiani molto probabilmente si sentirono moralmente spinti a resistere, perché pensavano di avere un compito da svolgere, di essere parte di un progetto militare più grande e risolutivo per le sorti della guerra e del loro paese.
Niente su cui posare il capo. E-book. Formato EPUB Françoise Frenkel - Guanda, 2016 -
«Preferisco non conoscere il volto di Françoise Frenkel, né le peripezie della sua vita dopo la guerra, né la data della sua morte. Così il suo libro rimarrà per sempre ai miei occhi la lettera di una sconosciuta, rimasta in fermo posta per un’eternità, una di quelle lettere che magari riceviamo per errore, ma che sembravano destinate proprio a noi.» Patrick Modiano, Premio Nobel per la LetteraturaNel 1921 la giovane Françoise Frenkel, ebrea di origine polacca, fonda la Maison du Livre, la prima libreria francese di Berlino, frutto della sua grande passione per la lingua e la cultura del paese in cui ha vissuto a lungo e studiato. Ben presto la libreria diventa un luogo di ritrovo e confronto, dapprima nella Germania cupa e traumatizzata dalla Grande guerra, poi nell’atmosfera più aperta e vivace della Repubblica di Weimar. Con l’ascesa del nazismo il clima cambia, e per Françoise diventa impossibile proseguire questa attività. A pochi giorni dallo scoppio della guerra ritorna a Parigi, ma le persecuzioni la raggiungono al seguito delle truppe tedesche e la costringono a riparare a sud, prima ad Avignone, poi a Nizza, Gre-noble, Annecy. Per più di tre anni, fino a quando nel 1943 riesce a passare clandestinamente la frontiera svizzera, vive da fuggiasca e registra incredula la trasformazione della sua patria elettiva: la cancellazione dei diritti, i rastrellamenti, le deportazioni, la propaganda razzista alla radio e i discorsi antisemiti della gente, la codardia e l’ignoranza di chi è pronto a giustificare qualunque nefandezza. Ma c’è anche chi la aiuta, per istintivo eroismo o per scelta politica, per spirito cristiano o per orgoglio nazionale, per interesse o per pura solidarietà umana. Questo libro ci restituisce, miracolosamente intatti, la voce, lo sguardo, l’emozione di una donna coraggiosa, il suo amore per i libri e la determinazione grazie a cui è riuscita a scampare a un destino tragico.
Roma nel terrore: L'occupazione nazista 1943-1944. E-book. Formato EPUB Victor Failmezger - Leg, 2022 -
Nel settembre 1943, a seguito di ripetute ondate di bombardamenti alleati, l’Italia annunciò la firma dell’armistizio con gli Alleati. Poco dopo, l’esercito tedesco disarmò le forze italiane e, nonostante la resistenza militare e partigiana, invase rapidamente Roma. Roma nel terrore. L’occupazione nazista 1943-1944 è una storia completa dei nove mesi che seguirono, durante i quali ebbe luogo l’occupazione tedesca della città. La Gestapo non perse tempo a imporre una presa di ferro sulla città una volta che l’occupazione fu in atto. I nazisti misero fuori gioco i Carabinieri, rastrellarono migliaia di italiani per costruire ampie linee difensive in tutta Italia e, un mattino all’alba, arrestarono più di 1.000 ebrei romani e li mandarono ad Auschwitz. La resistenza, tuttavia, non si arrese. Per aiutare le migliaia di prigionieri di guerra alleati fuggiti dopo lo scioglimento dell’esercito italiano, sacerdoti, diplomatici ed ex prigionieri di guerra che operavano fuori dal Vaticano formarono un’organizzazione nazionale denominata Escape Line. Più di 4.000 prigionieri di guerra alleati sparsi in tutta Italia furono accolti, vestiti e nutriti da questi coraggiosi italiani, i quali sarebbero andati incontro a una morte certa se le loro attività fossero state scoperte. Nel frattempo, mentre il cibo scarseggiava e la Gestapo iniziava a razziare case e istituzioni, i partigiani italiani lanciavano un attacco dopo l’altro contro le unità militari tedesche in città, con il rischio di divenire vittime di esecuzioni forzate. Questo libro ci restituisce un resoconto avvincente di una pagina drammatica della storia della Città Eterna sotto scacco dei tedeschi: il terrore nazista, le difficoltà dell’occupazione, ma anche le imprese delle compagini di partigiani, aristocratici in fuga, preti vaticani, prigionieri di guerra alleati e cittadini comuni che combatterono per la liberazione di Roma.